Spari nel centro storico di Ceglie. Individuati e arrestati due fratelli

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Cronaca


Due colpi di pistola alla gamba sinistra, poco prima delle 13 di ieri 6 marzo, hanno ferito Cosimo Bruni, 28 anni, di Ceglie Messapica, titolare di un bar nel centro storico della cittadina. I presunti autori sono stati individuati e arrestati dai carabinieri: si tratta dei fratelli Bellanova, titolari di un negozio di frutta. Arrestati, sono stati condotti nel carcere di Brindisi con l’accusa di lesioni gravissime.

Secondo quanto riporta Brindisireport, nella notte i carabinieri si sono recati nelle campagne tra Ceglie e San Vito dei Normanni per trovare la pistola calibro 7,65, con la quale sarebbe stato gambizzato l’uomo.

Come è andata

La sparatoria è avvenuta sotto gli sguardi di diverse persone. Trasportato in ospedale da personale del 118 a bordo di un’ambulanza, Bruni è stato ricoverato presso l’ospedale Perrino di Brindisi con frattura di tibia e perone. Fortunatamente non corre pericolo di vita. Sul posto, per i rilievi del caso, si sono recati i carabinieri della locale stazione, insieme ai colleghi della compagnia di San Vito dei Normanni, del Reparto operativo e del Nucleo investigativo del comando provinciale di Brindisi.

Nei pressi del locale sono stati recuperati quattro bossoli, tutti del calibro 7,65. Alla base del ferimento ci sarebbe un litigio poi degenerato, i fratelli Bellanova dopo la lite sarebbero andati a casa per prendere una pistola pare illegalmente detenuta e poi si sarebbero disfatti dell’arma gettandola nelle campagne. Ma questo è un aspetto ancora tutto da chiarire, i due sono difesi dall’avvocato Cosimo Deleonardis.

Bruni aveva aperto il bar da circa tre mesi. In passato il 27enne era stato arrestato per spaccio di droga. Un aiuto agli investigatori è stato fornito dalle immagini delle telecamere installate nella zona.

Bruni l’1 ottobre 2013 era stato arrestato con un complice per essersi impossessato dell’auto di un “cliente” che non aveva pagato le forniture di stupefacenti. il 18 maggio del 2009 fu arrestato con altri sei soggetti nell’ambito dell’operazione Messapia, legata alle indagini su un vasto giro di spaccio. E sempre nel 2013, il 2 giugno e l’8 agosto, era stato arrestato sempre dai carabinieri di Ceglie in flagranza di violazione degli obblighi della sorveglianza speciale. Ma non è affatto detto che l’agguato di poche ore fa sia legato a vicende di droga. I carabinieri stanno valutando diverse ipotesi per individuare movente e autori.

 


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