Loco.Motiva chiede spiegazioni sull’asilo nido

/ Autore:

Politica


 

Pubblichiamo un comunicato ricevuto dal Comitato Loco.Motiva e dal Comitato Locorotondo per il NO riguardante l’asilo nido comunale e lo stato dei lavori.

Esattamente un anno fa, il 18 marzo 2016, il Comitato Loco.Motiva ha tenuto un incontro pubblico dal titolo “Io non posso entrare?” durante il quale, insieme ad esperti del settore e soprattutto insieme all’assessore di competenza Martino Santoro e al funzionario capo settore Urbanistica, arch. Domenico Palmisano, abbiamo affrontato la questione ancora aperta dell’asilo nido comunale, che prevedeva come prima data di fine lavori il 2011.

Ricapitoliamo, per chi non fosse stato presente a quell’incontro. L’architetto precisò che i lavori si erano fermati nel momento in cui l’Ufficio tecnico, impegnato a preparare la documentazione necessaria per la richiesta di saldo alla Regione, notò da parte dell’azienda la mancanza del DURC, documento obbligatorio per l’ottenimento del suddetto saldo.

Tale mancanza testimoniava in maniera incontrovertibile le pendenze dell’azienda con l’INPS, che sarebbe stata poi ulteriormente comprovata nel corso del tempo da ben tredici richieste di pignoramento presso terzi, pervenute successivamente al Comune. Tali atti, precisò Palmisano,  avevano bloccato sia il saldo della Regione, sia lo stanziamento di somme già presenti nelle casse del Comune e che avrebbero potuto consentire di procedere con i lavori dell’opera pubblica. Nell’ambito dell’incontro, tutta la cittadinanza fu rassicurata sui costi per il completamento dell’asilo, stimanti in 90.000/100.000 euro, specificando che queste cifre serviranno per gli arredi interni, il ripristino degli infissi danneggiati e per tutti i lavori che riguardano la parte esterna dell’edificio, precisando in contempo che tali lavori avrebbero potuto concludersi in 40 giorni circa.

A tal proposito, anche l’assessore Santoro, intervenuto per specificare le scelte politiche della sua giunta, comunicò all’assemblea che sarebbe stato redatto un bando pubblico e che tale questione si sarebbe conclusa entro un anno.

Un anno dopo… a che punto siamo?

Ad oggi, come dimostrano le foto, nessun lavoro è stato svolto. Per la nostra comunità un nido sarebbe fondamentale per favorire lo sviluppo sociale e cognitivo dei nostri figli, nonché per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, ed è per questo motivo che vorremmo capire se e quando i lavori riprenderanno e se l’Amministrazione, in linea con la legge regionale 2006, ha un’idea e delle soluzioni specifiche a proposito.

Resta aggiornato sulle notizie in Valle d'Itria


E tu cosa ne pensi?