Alla BIT di Milano si insegna la cucina della Valle d’Itria

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Cultura, Società


Tra le masserie didattiche pugliesi, la Masseria Cappella di Martina Franca è stata scelta, insieme ad altre due, per rappresentare la Puglia alla BIT di Milano. Domani ci sarà un showcooking durante il quale lo chef insegnerà ad una ristretta platea di fortunati come si cucina l’incapriata di fave, tra le più antiche ricette locali.

Lunedì 3 aprile nello stand della Regione Puglia ci saranno tre lezioni di cucina aperte esclusivamente a dieci persone per volta. Un’esperienza realizzata nell’ambito del percorso “A Bit of Taste”, tre appuntamenti imperdibili per pochi fortunati che assaggeranno l’antica ricetta dell’incapriata di fave con cicorie selvatiche e caciocavallo di grotta, quarantacinque minuti di storia dell’enogastronomia pugliese condivisa a Milano, che avrà la fortuna di assistere (e di assaggiare) i piatti della tradizione locale. Ai partecipanti Masseria Cappella farà omaggio di una forma di cacioricotta martinese. Da leccarsi i baffi.

L’appuntamento con la Borsa Internazionale del Turismo a Milano è probabilmente l’evento più importante a livello nazionale per quanto riguarda il settore dell’ospitalità, dell’enogastronomia e dei viaggi. Quest’anno si svolgerà dal 2 al 4 aprile e presso lo stand della Regione Puglia saranno ospitate tre aziende, scelte dall’Assessorato all’Agricoltura tra quelle che aderiscono al Consorzio delle Masserie Didattiche, che saranno impegnate nell’iniziativa “Ti racconto un piatto della tradizione contadina di Puglia”. La masseria, che appartiene da diverse generazioni alla famiglia Trisolini, è diventata un punto di riferimento per la qualità dei prodotti e per l’esperienza nell’allevamento e nella caseificazione. Vincenzo Trisolini, motore della masseria, commenta così l’opportunità offerta dalla Regione: “Portare un piatto contadino è l’opportunità per parlare della Puglia come ecosistema, come spazio culturale e territoriale capace di mettere insieme quello di buono che ci ha lasciato la tradizione con le nuove forme di turismo. Anzi, è il turismo stesso che ci permette di salvaguardare e valorizzare il nostro patrimonio. A Milano porteremo con noi tutti gli uomini e le donne che con il loro lavoro hanno tracciato i solchi della nostra cultura. Saremo ambasciatori della nostra storia, di quella delle murge e di Martina Franca”.


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