Parcheggio in via del Tocco. Interviene l’Autorità Nazionale Anticorruzione

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Una nota dell’avvocato Pellegrini avvisa la stampa che sul parcheggio di via del Tocco, da tempo al centro di un contenzioso tra il Comune, che vorrebbe metterlo a servizio della città e il privato, in questo caso la ditta Zigrino, che rappresenta, che vorrebbe destinarlo ad altro, ci sono importanti novità. L’Autorità Nazionale Anticorruzione ha avviato un’istruttoria per verificare gli aspetti dell’appalto 29/2016 (qui il verbale del 10 febbraio della commissione), aggiudicato provvisoriamente all’A.T.I. Amg Costruzioni (Ceglie Messapica), Anacleto Longo (Poggiardo) e Asfalti e Condotte Gallone Maurizio (Ceglie Messapica), che aveva proposto un ribasso di oltre il 33%.

Secondo la nota dell’ANAC, dirmata dall’architetto Alessandro Pierdominici, che ha chiesto chiarimenti alla stazione appaltante, cioè al Comune di Martina Franca, in merito ad una serie di questioni. Mancherebbe, innanzitutto, una “autonoma relazione specialistica idraulica”, la cui assenza assumerebbe rilievo soprattuto per quanto scritto dalla Commissione Paesaggio del Comune, che il 3 novenbre 2016 ha scritto: “dal punto di vista idrogeomorfologico il sistema di convogliamento delle acque meteoriche abbia caratteristiche idonee per un sapiente e diffuso sistema di captazione interrato ed un efficace convogliamento verso recapiti finali eventualmente già realizzati…”. A questo si aggiunge una relazione geologica aggiornata ma senza data, che consiglia di non gravare, per quanto riguarda le acque meteoriche, su via De Gasperi, e quindi di fare il parcheggio in modo tale da essere capace di assorbire le acque piovane. Un sistema che non risponde alla richiesta della Commissione Paesaggistica. A questo, rileva l’ANAC, si aggiunge anche la costruzione di tre rotatorie per le quali non è stato previsto il sistema di convogliamento delle acque.

Non basta: ci sarebbe un problema con le scadenze e i termini. Palazzo Ducale avrebbe avuto fretta di assegnare l’appalto, perchè c’era il rischio di perdere i finanziamenti pubblici. Ma l’ANAC, rileva che “pur per motivazioni di ‘urgenza’, potrebbenon essere congrua”.

Il Comune ha, dal ricevimento dell’avviso, 180 giorni di tempo per rispondere alle richieste.


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