Primo weekend di campagna elettorale. Il centrodestra mostra i muscoli

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Elezioni Amministrative 2017, Politica


Il weekend appena trascorso è stato il primo di campagna elettorale ufficiale. Il centrodestra, con Pino Pulito sabato e Eligio Pizzigallo domenica, ha mostrato i muscoli, riempiendo rispettivamente la sala convegni del Park Hotel e il teatro Verdi. Sabato la coalizione di tre liste (ma si attende la conferma di una quarta) ha salutato il candidato sindaco di Forza Italia con un coro quasi da stadio, accogliendo anche Maurizio Gasparri. In platea, tra gli altri, anche Giuseppe Cavallo, di Alleanza Popolare.

Eligio Pizzigallo, finora unico candidato sindaco ufficiale, ha riempito il Verdi. L’introduzione di Gianfranco Chiarelli ha lasciato poco spazio ai dubbi: dopo quattro anni di centrosinistra Martina Franca deve tornare ai suoi valori tradizionali. Quali? Innanzitutto la lealtà (a chi o cosa non è chiaro). Nel suo primo intervento pubblico il medico si è mostrato un po’ impacciato (parlava rivolto alla moderatrice, dando quasi le spalle al pubblico), ma ha spiegato cosa l’ha portato a scegliere di candidarsi. In sintesi: ci tiene a Martina Franca. L’organizzazione della convention al Verdi ha raccolto la “Martina bene”, quella un po’ delusa dall’amministrazione Ancona: professionisti e portatori di interesse. Sul palco, a sostegno di Pizzigallo anche Luca Conserva e Giandomenico Bruni. In platea e galleria solo posti in piedi. Molti suoi pazienti che si chiedevano: “E ora come farò col medico?”

Piazza fredda e soliti volti per Franco Ancona, che in Piazza Immacolata ha presentato, ieri sera, il movimento Martina Visione Comune. L’ex sindaco non ha ancora sciolto ufficialmente la riserva sulla candidatura, e questa sua indecisione tiene in molti sulle spine. La scelta di lavorare in parallelo con un movimento nuovo e nel Pd, imponendo il suo nome ad un partito quanto mai sbriciolato, non ha ancora ottenuto il risultato di moltiplicare il consenso, che in questo momento, a sinistra, non è nettamente orientato. Ancona ha affidato a gruppi di cittadini la possibilità di scrivere il programma e proprio questa sua scelta, in verità opinabile considerando che è stato l’ultimo sindaco a Palazzo Ducale, è stato l’argomento di Chiarelli che dal palco del Verdi si chiedeva retoricamente se Ancona non avesse le idee chiare su quanto già fatto dal 2012.

Assente ufficialmente, ma presente negli appelli e nei discorsi del centrodestra Michele Marraffa, che con IdeaLista domenica ha preferito essere in piazza a parlare di possibile chiusura dell’ospedale di Martina Franca. Lui e il suo movimento, unica realtà effettivamente politica a Martina Franca, potrebbe essere l’ago della bilancia di questa tornata elettorale, e questo Marraffa sembra saperlo bene. Quando gli chiediamo cosa deciderà, lui risponde: “Saranno i ragazzi a scegliere, e comune anche Franco Ancona mi ha chiamato”.

Sullo sfondo la questione del PUG, enorme, minacciosa, determinante. A giugno si scontreranno interessi di potentati e gruppi di potere: la città, se sbaglierà a scegliere, si troverà divisa come una torta e ai cittadini non rimarranno che briciole e ferite impossibili da rimarginare (abbiamo l’esempio nei nuovi quartieri, nati a casaccio e senza servizi). Per Ancona il nuovo PUG deve semplificare gli investimenti, ma per i cittadini dovrebbe essere strumento di riscatto sociale, culturale e economico.

(qui le foto degli eventi)


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