Regolamento sale e immobili comunali, MartinaInMovimento: “Situazione grave ma la politica è sorda”

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Elezioni Amministrative 2017, Politica


Alla vigilia delle elezioni amministrative, il “Meetup Martina in Movimento – Amici di Beppe Grillo” torna ad occuparsi del Regolamento per l’uso di sale e immobili comunali:

L’unico Regolamento accettabile, per l’uso dei beni comunali, è quello che consente “realmente” a tutti i cittadini di potersi esprimere. Il Meetup Martina in Movimento – Amici di Beppe Grillo, nel prendere atto della sensibilità culturale e della disponibilità al dialogo dell’attuale Commissario governativo, dott. Ferdinando Santoriello, ritiene di dover richiamare alla cortese attenzione del Commissario stesso e della Cittadinanza intera la nostra nota del 10/11/2016, indirizzata al precedente Commissario, avente ad oggetto il “Regolamento per la Concessione in Uso Temporaneo delle Sale e degli Immobili Comunali”.

In essa si evidenziava che l’onerosità delle tariffe previste dal Regolamento costituiva di fatto una limitazione sostanziale della libertà di espressione, in netto contrasto con gli articoli 3 e 21 della Costituzione e con l’art. 1 del Regolamento stesso, dove si afferma di voler “favorire la più ampia fruibilità” delle sale e degli immobili comunali, al fine di “promuovere e stimolare iniziative dirette allo sviluppo dei processi democratico-partecipativi” nonché di “favorire la partecipazione dei cittadini alla vita associativa e al dibattito politico…..”.

Queste disposizioni, oltre che lasciare eccessivi margini di discrezionalità alla maggioranza consiliare, finivano – proseguiva la nostra nota – per concedere l’accesso ai beni pubblici a quella parte della società che, disponendo di risorse e di mezzi adeguati, esercita già di fatto una egemonia culturale. In altri termini, in un momento storico particolarmente incerto e difficile per le future generazioni e per i soggetti deboli della società, il Regolamento in questione assestava un ulteriore colpo di grazia ai diritti civili, togliendo voce a quella parte della società, la stragrande maggioranza, che soffre oggi più che mai le conseguenze della globalizzazione.

Ci saremmo aspettati, in conseguenza di questo “grido”di allarme lanciato dal nostro Meetup, una mobilitazione generale di tutte forze politiche, trattandosi di una problematica che investe la stessa vita democratica della Comunità e la partecipazione dei cittadini. Ma così non è stato, forse perché, profilandosi all’orizzonte la competizione elettorale per le Amministrative, le forze politiche erano “in tutt’altre faccende affaccendate”. Infatti, a parte le Associazioni interessate che, dopo un iniziale disorientamento, si sono mobilitate organizzandosi in un comitato, ci è sembrato che non sia stato sottolineato da alcuno, con sufficiente forza, la gravità della situazione.

Di conseguenza la nostra Comunità è rimasta “afona” per lungo tempo fino al punto che senza la cortese disponibilità della Fondazione “Paolo Grassi” sarebbe stato difficile persino organizzare la presentazione di un libro, senza oneri di spesa. Martina, cittadina ricchissima di associazioni culturali, di volontariato e sportive non merita tutto questo; una cittadina così vivace che annovera un numero altissimo di giornali, di periodici e di canali televisivi non può essere resa comunità amorfa, passiva spettatrice di processi degenerativi del vivere assieme.

Rivolgiamo un appello oltre che ai media alle forze politiche, che si affacciano alla competizione elettorale, perché pongano al centro del dibattito il tema della cultura, come risorsa non solo economica ma soprattutto come elemento di coesione della Comunità e di crescita civile e democratica, nella ferma convinzione che, se si lascia desertificare la città, anche le punte di eccellenza, che per nostra fortuna non mancano a Martina, rischiano prima o poi di entrare in crisi. Restiamo in speranzosa attesa.

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