Economia, il Pd incontra i commercianti di Viale della Libertà e Corso Messapia

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Economia, Politica



Il Partito Democratico incontrerà nei prossimi giorni i commercianti di Corso Messapia e delle vie attigue per confrontarsi sulla fattibilità della pedonalizzazione del Corso, l’arteria più importante del commercio cittadino. Di seguito nota del partito:

A seguire saranno calendarizzati degli incontri con i commercianti di Via della Libertà, per studiare insieme soluzioni che possano agevolare, anche in quella zona, i protagonisti di un’altra via molto importante per lo shopping martinese. Martina Franca – spiega il segretario cittadino Vincenzo Angelini – non può sottrarsi alle moderne regole urbanistiche e ai processi evolutivi, che stanno investendo ormai da tanti anni le principali città italiane ed europee.

Chi ha modo di viaggiare sa bene che già oggi, ma ancor più in futuro, le città dovranno avere tante, piccole, isole pedonali. Non solo in centro, ma anche in periferia. Le vie del commercio, se private delle automobili e arricchite da elementi di decoro urbano, quali possono essere piante, fontane, panchine, possono diventare una vera attrattiva per i cittadini, ma anche per i turisti.

Come sostiene l’architetto e urbanista Stefano Boeri, rendere pedonale un’arteria cittadina significa compiere una scelta importante, il cui impatto non può che ricadere su una zona più ampia. Gestire il traffico non è solo un problema che riguarda le macchine. Bisogna avere una visione integrata, accompagnando la decisione con il potenziamento del trasporto pubblico, il ridisegno dei sensi di marcia e della sosta. E’ importante poi studiare con cura il carico e lo scarico delle merci e fare in modo che le zone pedonali restino accessibili anche ad ambulanze e forze dell’ordine.

È quello che ci ha insegnato la storia dell’urbanistica in Europa dal dopoguerra ad oggi.

Le isole pedonali non sono però l’unico strumento a cui si può ricorrere. Esistono anche altri strumenti intermedi rispetto ad una pedonalizzazione classica. In questo senso le città olandesi hanno molto da insegnare: nei Paesi Bassi infatti si fa largo usi dei cosiddetti “woonerf”. Letteralmente sono “aree condivise”, dove pedoni e ciclisti hanno la precedenza sulle auto. È una coabitazione, non un divieto totale, che, poi, si è estesa al Nord Europa, all’ Inghilterra, alla Francia. In Italia questa filosofia è arrivata tardi ed è ancora poco sviluppata, ma l’urbanistica ci sta portando verso città con tante piccole zone pedonali. Servono progetti che portino cultura, turismo e migliorino la vita.

Riteniamo tuttavia – continua Angelini – che in un momento di crisi bisogna avere grande attenzione nei confronti dei commercianti e delle loro esigenze. Per questo desideriamo incontrarli uno ad uno, chiedere i loro pareri e i loro suggerimenti, che sono certamente imprescindibili per il tipo di scelta da compiere.


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