PUG, MartinaInMovimento chiede chiarimenti al Commissario: “Nessuna partecipazione dei cittadini”

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Politica



Dopo il Regolamento sale e immobili comunali, il Meetup Martina in Movimento torna a scrivere a Palazzo Ducale, con una lettera indirizzata al Commissario Straordinario del Comune di Martina Franca, Dott. Ferdinando Santoriello. Oggetto, alcuni chiarimenti in merito al processo partecipativo del PUG:

Gentilissimo dott. Ferdinando Santoriello, in riferimento al procedimento in oggetto e all’incarico professionale conferito dal Comune di Martina Franca per la redazione del Piano Urbanistico medesimo, si chiede di conoscere quale è lo stato dell’arte in ordine alla stesura del Piano, atteso che non vi è stato, sino ad ora, nessun coinvolgimento della cittadinanza di Martina Franca in questa fase di redazione del PUG, né per conoscere i professionisti chiamati a redigere tale strumento, né per condividere la metodologia di lavoro che gli stessi intendono adottare per la redazione del Piano. Si fa presente che la definizione di un Piano Urbanistico generale per la città non è assolutamente un atto tecnico, bensì un atto innanzitutto politico che ha tra i primi obiettivi quello di interpretare la vocazione sociale ed economica della comunità e metterla in relazione con la valorizzazione del contesto territoriale.

Come si enuncia chiaramente nella Delibera della Giunta Comunale n°274 del 02/07/2013, avente ad oggetto “L’Atto di indirizzo” e nel successivo Documento Programmatico Preliminare (febbraio 2015): “l’esplorazione della nuova Legge regionale n.20/2001 e l’avvio di un nuovo Piano costituiscono un momento irrinunciabile di crescita civile della comunità locale, di definizione della propria identità e di individuazione di strategie di sviluppo condivise e sostenibili …. E’ un processo che solo ora comincia a delinearsi compiutamente poiché per lungo tempo la Legge regionale 20/2001 è rimasta sostanzialmente inapplicata …” Ed ancora più avanti si legge: “L’esplicitazione degli obiettivi e la definizione delle forme di partecipazione devono segnare l’inizio di una stagione nuova del governo del territorio e costituire l’avvio di un percorso di costruzione di una visione condivisa del futuro della città e del territorio”

Pertanto ci si chiede chi e in che maniera i progettisti stanno incontrando in questa fase di lavoro nel loro approcciarsi alla redazione del piano e soprattutto in che misura intendono coinvolgere concretamente la comunità per avviare un percorso interessante e proficuo per l’intera città da subito. L’assenza di un Sindaco e di un Consiglio comunale, purtroppo, penalizza questo importantissimo percorso politico e rende difficile la partecipazione al processo dalle prime battute d’avvio del procedimento.

Rifacendoci ancora all’Atto di indirizzo, permane “…la sensazione che le risorse presenti nel territorio non siano ancora percepite come fattori di identità e strumenti di potenziale crescita complessiva per produrre ricchezza economica, sociale e culturale”. Si può affermare paradossalmente, che senza una partecipazione attiva e consapevole dei cittadini “il valore del territorio, la sua articolazione, le sue potenzialità siano sottovalutate…”

Certi di porre una questione importante e di sicuro interesse pubblico, si resta in attesa di un gentile e cortese riscontro.


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