Un teatro pubblico per la città. Leggieri: “Progetto possibile con opera di concertazione”

Costruire un teatro pubblico per la città. L’ex consigliere comunale Aldo Leggieri torna sulle opere pubbliche e nello specifico sugli spazi culturali da dedicare alla Martina Franca che verrà:

E’ tempo di programmare per il futuro la costruzione di un teatro pubblico che sia un vero e proprio auditorium comunale fruibile dalla cittadinanza.

Negli anni passati, con la vecchia amministrazione, proposi con forza di inserire nel Piano triennale delle Opere pubbliche delle risorse importanti per l’avvio di una creazione di uno spazio sociale per la cultura, per le arti e per la musica, dal momento che la nostra città ha una storia e un presente e delle tradizioni assai significative in questo senso. Ma non se ne fece nulla, non si volle osare, non si volle avere coraggio e determinazione per finalmente costruire qualcosa di importante per la comunità.

Credo sia arrivato ora il tempo di lavorarci davvero, e gli strumenti politico-amministrativi sono già a disposizione della amministrazione comunale che sarà: si veda la delibera di Consiglio comunale che feci approvare nel 2013 con il Partenariato pubblico-privato per la tutela e la valorizzazione dei Beni culturali che fu la base di partenza per il restauro da parte del Rotary Club dell’arco dello Stradone, e la delibera del 2014 che sempre l’Assemblea approvò circa l’art bonus, con le erogazioni liberali e i crediti d’imposta. Due strumenti che possono consentire di dialogare con i mecenati, le imprese e le compagini sociali della città per intervenire insieme alla Pubblica Amministrazione al fine di realizzare finalmente un auditorium pubblico, per poi avviare le procedure istituzionali per riconoscere, vista la presenza del Festival della valle d’Itria e della fondazione Paolo Grassi, Martina come Città della Musica.

E’ un impegno serio che è già scritto e previsto nel futuro programma.

Anche e mezzi economici sarebbero a disposizione, intessendo un canale di collaborazione con lo Stato, la Regione,  e le risorse comunali ricavate da abbattimenti di sprechi in vari settori, per mezzo di una vera spendig review, valorizzando allo stesso tempo settori virtuosi, e implementando una tecno-struttura amministrativa comunale per i progetti e i fondi a gestione diretta Ue, puntando all’innovazione, che anche qui il Consiglio comunale chiese tre anni fa all’unanimità alla passata amministrazione, ma senza ottenere risposta.

La prossima Politica dovrà essere all’insegna del dialogo, del rispetto, dell’ascolto, della democrazia partecipata, in nome della vera martinesità per dare voce e libera espressione ai cittadini e ai suoi rappresentanti istituzionali.

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