25 aprile, il punto di Confcommercio Taranto: “Ottima affluenza e bene i controlli ai b&b abusivi”

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Economia



Bilancio apprezzabile per Pasqua e per il ponte del 25 aprile: Confcommercio Taranto le strutture ricettive e della ristorazione del capoluogo jonico e della provincia hanno lavorato bene ed in alcuni casi hanno addirittura registrato il tutto esaurito. Di seguito nota di Confcommercio Taranto:

Dopo un esordio di primavera in grande stile per l’evento del 2 aprile scorso con la manifestazione “99 Borghi Racconto di Puglia a Taranto e provincia”, organizzata da Regione Puglia e Confguide/Confcommercio, i centri storici ed i luoghi di interesse culturale della provincia di Taranto hanno continuato ad essere meta di turisti italiani e stranieri per tutto il mese di aprile. Un interesse che non si ferma alla visita al bene culturale e alle aree urbane, ma che si estende anche alle masserie, agli ambienti naturali e ovunque vi sia una struttura attrezzata ed un’organizzazione pronta ad accogliere e ad offrire servizi turistici, visite guidate, degustazioni, piccole attività di animazione. A conferma che il patrimonio architettonico, culturale, naturalistico va messo in rete e promosso, e che l’offerta turistico/culturale va coordinata ed organizzata e che il sistema delle imprese che con i loro servizi contribuiscono a qualificare l’offerta.

Per una offerta turistica e di territorio di qualità è necessario che le imprese del turismo (le attività ricettive alberghiere ed extralberghiere, della ristorazione e bar, gli stabilimenti balneari, i locali di intrattenimento e ballo, il servizio di visite guidate) operino nell’alveo delle normative previste dalla legge. Il rispetto della legalità è un requisito imprescindibile. E non deve esservi nessuna tolleranza verso quelle attività che si rifugiano sotto il cappello dell’associazionismo e che poi svolgono invece una regolare attività imprenditoriale (serate conviviali alias discoteca, degustazione alias ristorante, etc.). Non è giusto verso le attività in regola che pagano le tasse e che devono sottostare alle normative sulla sicurezza, sull’igiene, i regolamenti edilizi comunali, agli obblighi di pubblica sicurezza, etc.

Peggio ancora quando la sharing economy diviene il paracadute di vere e proprie attività imprenditoriali a nero come l’home restaurant, il catering a domicilio e il bed and breakfast. “Sarebbe opportuno che le autorità preposte svolgessero afferma Lara Panessa, presidente provinciale della categoria attività extralberghiere di Confcommercio- una puntuale attività di controllo. Un plauso a tal proposito alla Amministrazione comunale di Grottaglie e all’assessore alle Attività Produttive, Mario Bonfrate, che rendendosi pienamente conto di quali danni il sommerso causi alla buona reputazione di un territorio ha annunciato un giro di vite nel settore dei bed and breakfast, purtroppo particolarmente interessato da una dilagante offerta di posti letto abusivi, spesso allocati in vecchi appartamenti ed offerti da privati che non hanno alcuna professionalità. Una situazione e che danneggia le stesse strutture ricettive extralberghiere in regola e che abbassa il livello dell’offerta turistica. Riteniamo che altri comuni ed altre amministrazioni – a partire dal capoluogo jonico dove negli ultimi anni è cresciuto in modo incontrollato l’offerta di posti letto – dovrebbero seguire l’esempio di Grottaglie e vigilare attraverso i propri uffici preposti. Esiste una legge regionale del 2013 che prevede precisi obblighi sia per le attività imprenditoriali che per quelle esercitate in forma non imprenditoriale, e pertanto non si comprende perché si debba tollerare in nome di una non ben identificata autenticità dell’accoglienza familiare, l’esercizio di una attività che produce reddito ma sfugge ad ogni regola e ad ogni controllo. Non è attraverso la miriade di stanze, stanzette e strutture ricettive arrangiate che renderemo il nostro territorio turisticamente attrattivo. E allora un invito a chi vuole svolgere tale attività ad adeguarsi agli adempimenti previsti dalla legge, ed un appello alle amministrazioni comunali e alle forze dell’ordine ad esercitare i dovuti controlli”.


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