Questione Cimitero. Fornaro risponde a Oliva: “E’ ora di evitare di dire simili sciocchezze”

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Politica



Dopo l’incontro di domenica mattina in piazza Vittorio Emanuele  organizzato  da Porta Nuova sulla realizzazione di un tempio crematorio ed ampliamento del cimitero comunale di Locorotondo (leggi qui) ad intervenire nel dibattito con una nota stampa giunta alla nostra redazione è proprio il  dott. Vincenzo Fornaro, in qualità di soggetto incaricato dall’impresa promotrice per la redazione del piano finanziario.

Nel comunicato  che suona come lettera aperta ai cittadini ma indirizzata al consigliere  Giovanni Oliva  Fornaro dopo risponde a leader di Pota nuova:  “Il tuo discorso sembra un retaggio di una sinistra anche  piuttosto datata (non me ne vogliano i simpatizzanti della sinistra perché la maggior parte  di loro ha modificato sostanzialmente il proprio  pensiero!) che voleva che  ciascuno fosse uguale all’altro nessuno poteva prevalere neanche quello più bravo!  Oggi un impresa locale “prova” (perché di quello parliamo) mediante uno strumento finanziario previsto da una legge dello STATO, dichiarandosi promotore, a  realizzare un opera con una ipotesi prevista di un ritorno economico; sai bene che ci sarà una gara!”

Poi sempre  Fornaro  continua: “Ma perché spiegare ai cittadini che si tratta di un progetto che arricchirà  un solo soggetto esattamente quello promotore? Mi sembra una teoria alquanto superficiale ed allusiva non credi? Non va bene in dieci minuti spiegare (o meglio confondere) ai cittadini un progetto cosi complesso come il Project financing.  Lo sai caro quante opere sono state realizzate in Italia con questo strumento? sono state realizzate opere ed infrastrutture sportive, cimiteri, parcheggi, impianti di distribuzione dell’acqua etc. e lo sai perché? Perché spesso, e tu lo sai, il pubblico non ha le risorse e quindi la possibilità di realizzare simile opere e cosi attraverso uno strumento creato appositamente dà la possibilità alle imprese di farlo al posto suo. Mi sembra normale, e non certo diabolico come lo intendi tu, che l’imprenditore si augura di ricavarne un utile ma questo è lo scopo di tutte le imprese non solo di un promotore”.

“Intanto –  continua  Fornaro attaccando il consigliere di minoranza-  cominciamo con lo spiegare ai cittadini che per il momento chi ha anticipato e rischiato delle somme (ma lo abbiano detto è nella natura dell’imprenditore altrimenti farebbe l’impiegato!) è proprio quel promotore a cui fai riferimento  tu,  proprio quello che ha dovuto prestare garanzie anche personali per poter accedere allo strumento e garantire l’ente che oggi tu accusi di non aver letto bene il progetto; forse bisognerebbe  elogiarla un’impresa che almeno ci prova! Mi fa specie che un giovane professionista, brillante come te, possa raccontare certe cose in una piazza, strumentalizzando (a me pare!) questioni di questo tipo, prendendo in giro chi lo ascolta (forse anche  in buona fede perché non hai approfondito lo spirito della norma che prevede questo tipo di intervento). Sono stato incaricato di elaborare un piano sulla base di una serie di ipotesi di lavoro (sai bene che un piano si costruisce su delle ipotesi, quindi non può essere  perfetto  ma può essere corretto se rispetta le ipotesi da cui è partito) per la realizzazione e gestione di nuovi manufatti cimiteriali e del forno crematorio; mi chiedo  perché comunichi in piazza che le opere costeranno 6.000.000,00 di euro visto che al comune e ai cittadini non costerà proprio nulla? l’investimento infatti, sarà solo a carico di chi si aggiudicherà la gara!”.

“E’ ora di evitare di dire simili sciocchezze- si legge nella lettera- se hai detto che l’amministrazione (a scanso di equivoci  non risiedo e non voto in questo paese)  non ha neanche letto il piano, bè forse tu lo hai letto troppo velocemente!! Il numero dei cremati che hai citato, una cifra impressionante, è un ipotesi (neanche reale) che va distribuita nel corso di decenni anche perché il piano (e quindi le componenti di ricavo e costi) è stato costruito sulla base di medie nazionali utilizzando un modello di crescita suggerito da fonti ufficiali peraltro citate e ti dico molto ma molto prudenti. Sono stato chiamato come esperto  a predisporre piani di questo tipo in Puglia ma quello che ho sentito dire a te su questo intervento  è stato veramente deprimente (senza per questo volerti offendere sul piano personale). Hai correttamente parlato di opposizione costruttiva (a cui io credo profondamente), ma come pensi di farlo con questo tipo di approccio, con argomenti non rispondenti alla realtà che hai descritto? si rischia di fare uscire sconfitta solo la politica mortificando le iniziative di tipo economico lodevoli! L’azienda che si aggiudicherà la gara (te lo ripeto non è scontato che coincida con il soggetto proponente) nell’espletare i lavori  sicuramente porterà una ricaduta sul territorio ad altri soggetti inseriti nei settori di appartenenza”.

Infine conclude sempre Fornaro “ Sentirti  dire che Locorotondo sarà riconosciuta  come la terra dei defunti è offensivo! La vita e la morte, sai bene, sono due concetti assolutamente inscindibili e non credo che la presenza di un forno crematorio possa peggiorare l’immagine di una comunità, anzi al contrario sarà ricordata per aver espresso un sistema di progetto (P.F.) all’avanguardia degno di una cittadina moderna! Se devi fare una opposizione costruttiva è giusto che la faccia ma non utilizzando argomenti come quelli del cimitero e del forno crematorio. Prova a fare uno sforzo di immaginazione e pensa  a quella famiglia che dopo anni, venendo a trovare il proprio caro defunto cremato avrà il piacere di sostare nella ridente cittadina di Locorotondo apprezzando ancor di più la bellezza del paesaggio e la cordialità dei cittadini!! Avrà imparato a conoscerla e magari a ritornaci semplicemente perché è bella”.

 


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