Porta Nuova: “Un paese che investe sulla morte non crede nel futuro”

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Politica



 

Non ci stanno i consiglieri di Porta Nuova e ieri sera con un doppio appuntamento in piazza V. Emanuele a Locorotondo hanno cercato di stimolare il dibattito non solo tra i cittadini  ma anche  tra i protagonisti di questa scottante vicenda legata alla privatizzazione del cimitero.

Dalle 19:00 infatti, aspettavano Vincenzo Fornaro autore di una lettera indirizzata al consigliere Oliva  e utilizzata come difesa dell’intero  progetto da parte dell’amministrazione Scatigna tanto da essere condivisa dalla pagina ufficiale del Comune di Locorotondo,  aspettavano  anche Manuela Palmisano dell’azienda proponente  e infine, lo stesso primo cittadino che avrebbe dovuto tenere,  dopo una buona oretta, un comizio tutto suo sulle stesse questioni.

Invito andato deserto naturalmente altrimenti avremmo assistito a un vero e proprio massacro guidato dai consiglieri Gentile e Oliva.

Dopo il comizio del sindaco Tommaso Scatigna,  Porta Nuova decide di non aspettare le 22:00 per poter dire la sua  così anticipando di una buona ora l’intervento  previsto,  ad aprire le danze è Tonino Gentile che con la sua voce stentorea annuncia ai presenti : “Un  paese che investe sulla morte è un paese che non crede nel futuro”. È chiaro fin da subito il  tono che assumerà il comizio,  Gentile contesta non solo l’utilità di un progetto del  genere:  “basterebbe come ho suggerito io in campagna elettorale costruire altri loculi comunali, di un progetto del genere non ne abbiamo bisogno e soprattutto questo progetto  ci legherà necessariamente alla ditta vincitrice del bando per oltre  25 anni”.

Non ci sta Gentile: “per il cimitero, l’amministrazione Scatigna mentre era in campagna elettorale non è stata in grado di spendere due soldi  per un po’ di cemento,  mentre per piantare i pali della luce anche dove non servivano si sono trovati.  Di cosa stiamo parlando? Noi vogliamo riportare  i cittadini a prendere parte della vita politica del paese per questo da oltre 10 giorni vi invitiamo a riflettere sulla privatizzazione”.

“Noi le carte le abbiamo lette e bene- sottolinea il “noi” Gentile – io sono andato a parlare con i tecnici di questo progetto e alle domande che io ho posto non mi hanno saputo rispondere: questa concessione sarà di 25 o 99 anni?  Quello che chiedo ai cittadini è di partecipare domenica alla consultazione cittadina ed esprimere un parere positivo o negativo, non ha importanza, se la maggioranza voterà a favore della privatizzazione io me ne farò una ragione”

Prima di passare la parola al capogruppo di Porta nuova Giovanni Oliva, Gentile torna sul tema di gestione dei rifiuti  mettendo in guardia i cittadini sulle dinamiche di tale transizione che sta creando molti problemi in paese e in campagna: “noi proporremo il servizio di raccolta così come è con il porta a porta, ma con delle gabbie di raccolta condominiali di quartiere sia in città e sia nell’agro  apribili con la tessera sanitaria”.

“Avrei voluto fare il confronto con Tommaso Scatigna- comincia così Giovanni Oliva-  per ribattere punto per punto al suo discorso. Ha detto che  non abbiamo letto le carte, ma noi stasera ve le facciamo vedere. Voglio dirlo, mi dispiace ma non si possono prendere in giro i cittadini in questo modo. Quando si fa il pubblico interesse, si fa l’interesse dei cittadini e a governare su Facebook sono capaci tutti”.

Oliva, non è solo un consigliere ma è anche un tecnico,  è preciso, analizza davvero punto per punto tutto le criticità del progetto cominciando forse dalla più importante: “Nel progetto non vi è nessuna analisi sui loculi vuoti attuali, all’università mi hanno insegnato che se fai una casa con le fondamenta fatte male la casa è destinata crollare, qui non è stato fatto nemmeno uno studio preliminare sul nostro territorio . Il progetto del  cimitero non è adeguato alla realtà di Locorotondo. Il progetto di finanza esiste da 20 anni, ma le amministrazioni che l’hanno fatto male si son trovate in seguito molto male. Per giustificare un potenziale bacino di utenza, si è detto Locorotondo è in posizione abbastanza  intermedia tra i comuni che già posseggono un forno crematorio, ma nello studio non c’è nessun riferimento ai forni presenti in centri più grandi e limitrofi, purtroppo nello studio ci sono tanti errori”.

Infine, conclude il suo intervento con una precisazione “noi le carte le abbiamo lette bene, ma andate a chiederlo alla maggioranza e vediamo se l’hanno letto il progetto. Il project financing è importante, ma il nostro comune dovrebbe farlo  sul Palazzetto o su Piazza Mitrano. Questo è un bando europeo e si parla di migliorie e ricordo purtroppo ancora  quelle paventate dalla Tradeco, ma noi di Porta Nuova vi avevamo messo in guardia durante la campagna elettorale, come è andata a finire? Che avevamo ragione noi, e non vorrei che distanza di qualche anno avremo ragione anche su questa privatizzazione”.

Poi ha colto l’occasione per invitare tutti  a votare domenica 21 alla consultazione cittadina che si terrà  domenica 21 maggio in 5 seggi: Piazza Vittorio Emanuele dalle 9:00 alle 21:00; Piazza Marconi dalle 9:00 alle 21:00; Contrada trito dalle 9:00 alle 13:00; Contrada san Marco dalle 9:00 alle 13:00; Contrada Lamie di Olimpia dalle 9:00 alle 13:00 Inoltre, sarà possibile votare  anche  online sul sito www.portanuova.org  dalle ore 9.00 alle ore 21.00 di domenica 21 maggio 2017.

“L’uomo solo al comando ci ha stancato- conclude Oliva- vi ringraziamo e speriamo che domenica veniate a votare in tanti, noi queste cose a Locorotondo non le vogliamo certo  gli interventi dei privati sono necessari, ma è compito degli amministratori tutelare i cittadini”.


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