Verso le amministrative. La lista Pd si presenta: “Unica scelta stabile per Martina Franca”

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Elezioni Amministrative 2017, Politica



“Senza questa squadra c’è solo un salto all’indietro, un ritorno al Medioevo per Martina”. I 24 candidati del Partito Democratico alle prossime comunali lo hanno più volte ribadito sabato scorso nel corso della partecipata e calorosa “prima” della lista. Di seguito nota della segreteria di Martina Franca:

“Abbiamo trovato le scuole inagibili (oggi, invece, lo sono grazie all’impegno della Giunta Ancona), il turismo era inesistente, i cassonetti dell’immondizia rotti, le sale affrescate chiuse e la facciata del municipio era rosa; c’era un solo parco giochi, peraltro messo male, e adesso sono 14. L’ascensore era fermo al piano interrato noi l’abbiamo riportato al primo piano”.

La sala del Park Hotel San Michele, gremita, ha accolto con entusiasmo le parole del consigliere regionale Donato Pentassuglia: “Negli ultimi quattro anni sono stati conquistati risultati che nemmeno la Democrazia Cristiana, la tanto cara balena bianca, è stata capace di raggiungere. L’ospedale, ad esempio, è stato ammodernato e oggi è una struttura di primo livello. La lotta si concentra ora sulla insufficienza del personale, che ringrazio per i sacrifici e gli sforzi che compie quotidianamente. Dobbiamo ripartire dalle tante cose fatte,  rispettando la storia di Martina, mostrando  vicinanza ai cittadini e coerenza, quella coerenza che spiace non riscontrare in chi ha deciso di cambiare casacca”.

Il candidato sindaco del centrosinistra Franco Ancona ne è convinto: “A Martina – ha affermato – occorre stabilità e la nostra squadra è l’unica in grado di garantirla. Hanno fatto in modo di non farci arrivare alla fine del mandato elettorale perché sarebbe stato più facile per noi illustrare  gli obiettivi raggiunti e quello che abbiamo in mente di fare in futuro. Certamente qualche autocritica va fatta: siamo stati troppo sulle carte e meno per strada, ma lo abbiamo fatto solo perché la macchina amministrativa era completamente ferma, perché era atterrata e atterrita; e per rimetterla in moto abbiamo dovuto lavorare molto duramente”.


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