“Cosa si prova? Te lo racconto”. Un e-book sull’alcolismo giovanile

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Cultura, Società



Adolescenti e alcol, un libro in cui si raccoglie gli esiti di un percorso condotto con tre classi di una scuola superiore. Punto di partenza la lettura del saggio di Alessandra Di Pietro “Il gioco della bottiglia”, sul tema alcol e adolescenti. Il vivace dibattito che ne è seguito ha dato vita non solo a numerose produzioni scritte, in forma di racconti, interviste, commenti, ma anche grafiche: una vera e propria campagna sociale per un consumo responsabile dell’alcol. Qui il link allo shop di Amazon.

Sarà nella suggestiva cornice del Belvedere delle Agostiniane che giovedì 25 maggio, alle ore 19.30, sarà presentato al territorio “COSA SI PROVA? TE LO RACCONTO” (StreetLib)  l’ebook in vendita in tutte le librerie on line, sul tema adolescenti e alcol, prodotto da ragazze e ragazzi dell’IISS “Leonardo Da Vinci”,  con il coordinamento delle professoresse  Maria Rosaria Chirulli, Sabrina Geronimo e Stefania Pellegrini. L’incontro, patrocinato dall’Associazione A.B.C. Amici di Ester, è stato ideato e curato nei minimi dettagli dalle studentesse e studenti del quinto anno dell’indirizzo Comunicazione Pubblicitaria del “Da Vinci”. Regista dell’evento Anna Maria Papapietro che con Marco Azzizia racconterà la singolare esperienza, mentre Ilenia Serio, Federica Carbotti e Antonio Albanese daranno voce ad alcuni racconti presenti nella raccolta ai quali si intrecceranno le immagini della campagna pubblicitaria per un consumo consapevole dell’alcol, sempre prodotta dai grafici del “Da Vinci”. Ospite d’eccezione della serata il prof. Roberto Maragliano, Docente di tecnologie dell’istruzione e dell’apprendimento, dell’università Roma TRE,  che dallo scorso anno  ha visto nascere e crescere questo progetto, sostenendolo e incoraggiandolo. “I libri bisogna amarli  – ci dice il prof. Maragliano – perché hanno e continueranno a veicolare conoscenza. La tecnologia ci offre opportunità, insperate fino a qualche decennio fa, come la possibilità di scrivere racconti nell’insieme sequenziali e reticolari, dando così aperture multidirezionali alla nostra mente. Sarebbe da miopi e ottusi non sfruttarle, sia con le nuove generazioni per dare loro strumenti appropriati, sia con i docenti. Si tratta di pensare al libro come  qualcosa che il lettore consapevole costruisce e fissa dentro di sé, attraverso l’impegno dell’elaborazione personale e di gruppo. Al di là della fisicità di questo o quell’oggetto. Se leggo per bene un romanzo, un qualche residuo testuale mi rimarrà dentro, e dunque potrò usarlo, arricchendolo continuamente, se mi va; tutto ciò, indipendentemente dal fatto ch’esso sia andato a depositarsi in me partendo da un supporto opaco o da uno luminoso. Un simile approccio dovrebbe consentirci di vedere nel libro digitale non già una riduzione quanto un aumento delle possibilità d’uso dello strumento libro, per il fatto di consentire una lettura più densa, articolata, ricca, partecipata di quella consueta. L’ebook realizzato a Martina Franca va in questa direzione ed è un’esperienza innovativa che apre nuove prospettive e nuove soluzioni  utili anche all’editoria scolastica.

 

 


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