Elezioni. Tra sondaggi e speranze, la città scelga a lungo termine

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Editoriali, Elezioni Amministrative 2017, Politica


Sta girando in maniera insistente la notizia di un sondaggio che darebbe Pizzigallo in testa (ma va?) con il 42% e a seguire altri due candidati con il 26% e il 16%. Non si specifica chi siano, ma immaginiamo che possano essere Ancona e Pulito (e non necessariamente in quest’ordine).

Le elezioni amministrative 2017 a Martina Franca si stanno avvicinando a passo svelto, e quello a cui stiamo assistendo è uno spettacolo a cui la città assiste in maniera abbastanza annoiata. Meno male che ci sono i “santini” da raccogliere, pensiamo in maniera autoreferenziale (un abbraccio ai candidati che si vergognano). Quello che ci sembra mancare sono i contenuti, che però sono perfettamente espressi dai programmi (che abbiamo pubblicato qui), resi noti dal Comune solo dopo che la nostra redazione ha insistito. Certo, se da un lato Pizzigallo inaugura i comitati dei candidati, mentre dall’altro Ancona partecipa a finti flash mob (qualcuno può avere la bontà di spiegare cosa si intende davvero per flash mob?), il futuro della città passa dalla mancanza di costruzione di un progetto politico condiviso e popolare, partito davvero dal basso. Quale schieramento può davvero dire di essere espressione di un percorso condiviso e partecipato? Forse IdeaLista poteva, ma nel dubbio ha preferito tirare i remi in barca, scomparire.

La città vive un senso di apatia che sta logorando la pazienza anche di chi cerca di trovare sotto tanta indifferenza la voglia voglia di partecipare ancora, mentre si è costretti ad essere spettatori dell’abuso di parole come “lealtà”, “democrazia”, “coerenza”, “cambiamento”, “libertà”. Parole prese e appiccicate su manifesti e santini, a caso, vuote vestigia di concetti antichi e senza ormai senso.

L’augurio che facciamo prima a noi stessi e quindi alla città è quello che l’11 giugno i cittadini non perdano l’occasione per dare un segnale di vitalità cerebrale, appena un sussulto, un accenno di attività intellettiva che dimostri in qualche maniera che lo stato in cui si trova è semplice sonno profondo e non coma vigile. La città scelga per il domani dei propri figli e non per il nostro oggi (che è già finito mentre lo scriviamo).

fonte foto: flickr.com


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