Porta Nuova: pronta la richiesta per un consiglio comunale straordinario sulla privatizzazione del cimitero

Ieri sera si è svolto in piazza Vittorio Emanuele il comizio del gruppo consigliare Porta nuova a seguito non solo del risultato della consultazione cittadina di domenica, ma anche a seguito dell’ordine del giorno presentato  dal sindaco Tommaso Scatigna in consiglio comunale che prevedeva la  cancellazione dal progetto di finanza del forno crematorio.

Ad aprire il comizio è  Silvestro Catalano  che racconta in maniera cronologica tutto l’iter che ha  portato dalla piazza all’ordine del giorno del sindaco,  passando per la consultazione cittadina e per l’intervista  rilasciata dal primo cittadino a Telenorba  lunedì 22 maggio nella quale si dichiarava ch:e “il forno crematorio era un beneficio per  la città”.

“Secondo il sindaco- spiega Catalano il forno crematorio doveva essere il principale beneficio economico per il paese, ma dopo la riunione di maggioranza convocata d’urgenza alle 8,00 di mattina di lunedì, Scatigna ha fatto  marcia indietro, con un ordine del giorno nel quale chiede l’eliminazione del forno crematorio dal progetto di finanza.  Nella nostra consultazione il quesito parlava chiaro e riguardava non solo il forno crematorio, ma anche e soprattutto la privatizzazione del cimitero in toto.  L’ordine del giorno del sindaco non  serve a nulla noi ci aspettavamo una delibera di giunta che abolisse l’intero progetto di finanza non solo il forno crematorio,  ecco perché al momento della votazione in consiglio comunale siamo usciti fuori dall’aula consigliare”.

Dopo Catalano a parlare sul palchetto di pietra è Tonino Gentile che fin dalle prime battute ha voluto ringraziare i 2000 cittadini che hanno votato e, soprattutto, tutti i volontari che hanno dato una mano per il raggiungimento di questo obiettivo: “domenica scorsa- spiega Gentile-  è stata durissima perché quella da noi proposta non  era una votazione ma una consultazione. Dal ‘94  nei comuni sotto i 15mila abitanti  c’è una legge elettorale che permette l’elezione comunale del primo cittadino che avviene solo ed esclusivamente per stima personale e questo ha portato allo svuotamento effettivo dei partiti. Se non c’è un partito dietro, una associazione e la passione difficilmente si riescono ad ottenere dei risulti. Noi gli abbiamo ottenuti”.

 

“Ma io stasera- continua sempre Gentile-  voglio lanciare delle provocazioni e la prima è proprio rivolta ai consiglieri di maggioranza: ma una dichiarazione sul cimitero si può avere? Avete chiesto in famiglia cosa ne pensavano, io non credo che nelle vostre  famiglie siano tutti d’accordo. O forse,  deve parlare solo il sindaco? E sia chiaro: la strategia politica del gruppo Porta Nuova la gestiamo noi, non il sindaco che ci chiede di presentare proposte in consiglio, noi possiamo anche sbagliare ma decidiamo noi la linea politica.

Domenica Locorotondo ha conosciuto uno strumento di partecipazione cittadina che porteremo in consiglio comunale appena ce ne daranno l’occasione e questa esperienza ci ha dimostrato ancora una volta che se il cittadino può partecipare alle scelte politiche, quando ci saranno di nuovo le elezioni sarà critico nello scegliere un valido amministratore.

 

Infine, sempre Tonino Gentile  ha concluso  il suo intervento : “Ci è stato detto che abbiamo diviso il paese, non è vero , ma io stasera voglio lanciare una sfida, io stasera voglio unire il paese, caro sindaco,  visto che vuoi continuare il progetto  sulla privatizzazione facciamo una consultazione cittadina,  chiedi ai cittadini il loro parere.  Se la città approverà, accetteremo il risultato e sarò io  il primo a votare in consiglio comunale.  Il paese si divide, forzando scelte che non si condividono con la città”.

 

A concludere il comizio è Giovanni Oliva, il tecnico dei tre che immediatamente ha fatto notare che Porta nuova è l’unica forza politica che da 5 mesi a questa parte ha informato i cittadini sulla questione del cimitero .

“Hanno provato – spiega Oliva- in tutti i modi a screditare quello  che abbiamo fatto eppure noi abbiamo solamente informato i cittadini, l’assurdo è che danno a noi degli incoerenti,  ma abbiamo in Comune amministratori che cambiano idee in pochi giorni dall’oggi al domani.

Quell’ordine del giorno  presentato mercoledì dal sindaco a livello amministrativo è carta straccia.  Serviva una delibera di giunta,  questo non è il modo di governare.   La consultazione che abbiamo fatto ha generato un effetto: ha smascherato la maggioranza, perché alle 8:00 di lunedì era in comune in riunione a discutere su quanto successo. Io  venerdì scorso ve l’ho anche detto , il forno crematorio sarebbe saltato perché è uno  specchietto per le allodole. E quello che rimane è la privatizzazione del cimitero che graverà sulle tasche dei cittadini. Con l’esclusione del forno, a questo punto bisogna  chiederselo: qual è il pubblico interesse? Dove sta il pubblico interesse, qui ci saranno solo costi che graveranno sui cittadini. La mossa del sindaco è solo per salvarsi la faccia  il progetto non funziona”.

“Noi- conclude Oliva-  da parte nostra abbiamo una proposta: oltre alla modifica del piano di polizia mortuaria vogliamo che si modifichi il piano regolatore del cimitero. Noi chiederemo entro 20 giorni un consiglio straordinario sul tema della privatizzazione. E chiederemo di annullare la  delibera prevedeva il pubblico interesse per questo progetto di finanza”.

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.