Mettiamoci all’opera: giovedì il Ministro dell’Istruzione a Martina Franca

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Cultura, Società


Giovedì 8 giugno alle ore 11.00 presso l’Istituto Comprensivo  “A.R.Chiarelli” di Martina Franca, diretto dalla dirigente scolastica Roberta Leporati il Ministro della pubblica istruzione Valeria Fedeli incontrerà le scuole di una rete nazionale che va dalla Sicilia al Veneto di cui l’I.C. Chiarelli è scuola capofila.

Il progetto ministeriale d.m. 663 art. 10, di cui le scuole sono risultate destinatarie, è denominato “per una cittadinanza attiva: mettiamoci all’opera” .

Attraverso contenuti innovativi e sperimentali del mondo dell’OPERA LIRICA e delle ARTI, dell’Associazionismo e di chi opera nel sociale, di esperti di chiara fama, tra i quali la soprano KATIA RICCIARELLI, si è dato spazio e risalto a percorsi educativi e formativi interdisciplinari secondo il modello della ricerca-azione.

Arti e musica non più concepiti come semplici passioni o passatempi ma come strumenti necessari per avviare un lavoro culturalmente profondo, attraverso cui riscoprire il valore del sociale e del “cittadino attivo”, interessato, partecipe, ma soprattutto culturalmente coinvolto a trecentosessanta gradi. Si sono condotti i ragazzi a confrontarsi e a maneggiare queste materie instillando in loro una certa “fame di bello”, contribuendo così ad “allevare” cittadini che domandano musica e arte.

Cittadini sensibili e un pubblico “domestico” sempre più vasto e attento sono elementi indispensabili per far sì che arte e musica escano dai conservatori e dalle accademie ed entrino nelle filiere più solide e promettenti del sociale e dell’economia del nostro paese.

La finalità principale del progetto è quella di formare le nuove generazioni, attraverso l’ascolto, la partecipazione e l’interazione, a farli diventare il “nuovo pubblico”, sensibile, attento, consapevole e critico, che riempirà i teatri e fruirà l’opera lirica con un approccio attuale, moderno, al passo coi tempi, senza mai perdere di vista le potenzialità di un immenso patrimonio culturale-musicale-operistico.

L’opera lirica diventerà un esempio di comunità dialogante, dove il ruolo di ognuno è fondamentale per la riuscita del prodotto finale, dove il rispetto delle regole consente la buona convivenza, dove il coordinamento di un regista/direttore artistico rappresenta la guida per valorizzare le competenze di ognuno e dove un errore rappresenta un insuccesso ma “l’applauso finale” è il riconoscimento di un percorso vissuto in maniera attiva e partecipata.

(foto getty images)

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