Elezioni a Martina Franca. Scatigna: “Chiarelli è un Fitto in miniatura. A Martina ha perso lui”

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Elezioni Amministrative 2017, Politica ,



All’indomani del voto che ha di fatto sconfitto per l’ennesima volta la destra martinese con l’elezione  di Franco Ancona a sindaco di Martina Franca  abbiamo scambiato  quattro chiacchiere con il primo cittadino di Locorotondo Tommaso Scatigna.

“A Martina Franca è successo il classico dei classici – ha commentato Scatigna-  l’elettorato del centro sinistra è andato a votare tutto compatto, mentre quello del centro destra ha subito delle defezioni. Qualcosa è cambiato sicuramente negli ultimi due/ tre giorni  di campagna elettorale soprattutto da quando sono state rilasciate dichiarazioni di alcuni esponenti di centro destra che sono  state travisate. Nella realtà, hanno solo detto di non votare  il centro sinistra e forse l’elettorato non ha apprezzato  l’ipotesi di qualche  accordo che  di fatto non c’è stato,  sebbene fin dall’inizio sia Pino Pulito e sia Giacomo Conserva avevano specificato che  sarebbero restati  all’opposizione senza  nessun tipo di accordo,   probabilmente l’elettorato di centro  destra  ha temuto questo”.

Il sindaco molto amato anche dai martinesi di centro destra però aggiunge: “c’è da dire  che chi ha fatto passare il messaggio che dietro a Eligio Pizzigallo ci fossero dei poteri forti ha spinto l’elettorato a fare marcia indietro.  Non voglio sminuire affatto la figura di Pizzigallo che io non conosco personalmente, anzi tutti  mi hanno detto essere una persona molto stimata,  nonostante l’ exploit  che ha avuto ieri tipico  di un rappresentate della società civile, perché, io lo dico da anni, la società civile rappresenta il dramma  non della politica ma delle  amministrazioni pubbliche e soprattutto degli enti locali. A me sinceramente dispiace della reazione che ha avuto Pizzigallo perché non ha accettato la sconfitta,  però  da uomo  posso  comprenderlo,  certo è che i suoi mentori l’hanno abbandonato proprio nel momento del bisogno,  quando bisognava ringraziare la città e suoi  10mila elettori… secondo me la  corazzata Pizzigallo è stata sconfitta al primo turno quando ha preso pochi voti.  L’analisi che io posso fare è proprio questa  che la sconfitta di  Pizzigallo ha  una data precisa  che è  l’11 giugno a causa anche dei molti voti di Pino Pulito”.

Scatigna è convinto che la  destra a Martina non riesca a vincere  perché è molto  frammentata e variegata, manca di sintesi e forse anche di un leader: “perché  probabilmente – continua il sindaco di Locorotondo – manca  di un personaggio che riesca a unire la destra, io non lo nascondo  mi sono speso per Pino Pulito per una semplice ragione oltre  per una amicizia personale anche perché Pino è stato l’unico che fin dai primi tavoli di concertazione ha chiesto le primarie e gli è stato detto di no proprio da coloro che le profetizzano al livello nazionale mentre a livello locale le aborrono”.

“Che cosa è successo a Martina franca, Lecce e Taranto?-  Scatigna cambia tono – il centro  sinistra si è difeso in tutta Italia, ma ha vinto solo in Puglia è la stessa ragione per il quale il governo regionale dal 2005  è appannaggio del centro sinistra. Martina ha subito in piccolo tutte queste guerre  che saranno  solamente rinviate alle Elezioni Politiche però, quello che non capiscono questi politici è che  alla fine chi ne patisce sono sempre gli elettori di centro destra che sono di fatto la maggioranza.  Gli onorevoli oggi non prendono il voto neanche dei genitori e dei figli se ce l’hanno.  Questa è la verità, la classe politica nazionale non rappresenta  il territorio ecco perché ci vuole una svolta, io ho fatto il tifo per il maggioritario, per la preferenza e per i collegi, perché avremmo avuto  una desertificazione dell’attuale classe politica. Io ricordo quando ci fu la prima ipotesi di collegio nella Valle d’Itria  un sacco di personaggi stavano tremando,  a Gianfranco Chiarelli gli venne la febbre! Tra me e Donato Pentassuglia lui era praticamente finito”.

“Chiarelli- continua lapidario il primo cittadino-  non è altro  che un Fitto in miniatura. Il modo di pensare infatti è quello e anche il suo modus operandi. A Martina ha perso Chiarelli e ha vinto nuovamente Pentassuglia, e solo lui merita di andare in parlamento  a rappresentare Martina”.

Il giorno dopo del risultato elettorale che vedeva Ancona vincitore sulla compagine appoggiata dall’onorevole Gianfranco Chiarelli, Scatigna aveva commentato di essere lui l’unico baluardo del centro destra unito e vincente,  gli chiediamo spiegazioni su quella affermazione e lui naturalmente, come al solito,  non si tira indietro: “Io sono un baluardo del centro destra non solo  in Valle d’Itria ma nel Meridione, solo il sindaco di Campione di Italia mi ha fregato, con i suoi duemila abitanti (ride). È innegabile, il mio non era mica un messaggio ai politici locali ma direttamente a Silvio Berlusconi, a Francesco Paolo Sisto,  un messaggio con una gittata un po’ più lunga.  Adesso le bocce  sono ferme però siamo nella posizione in cui, mi devono dire perché io non posso andare in Parlamento, mi devono trovare una motivazione, e mi devono dire perché, per esempio, hanno scelto un altro  al posto mio”.

Infine Scatigna ci tiene a congratularsi  con il rieletto Franco Ancona: “Io ad Ancona mi sento di fargli i miei più sinceri auguri, perché ha portato avanti la sua battaglia fino all’ultimo momento.  Ho avuto il piacere di congratularmi con il professor Antonio Scialpi mio amico e con Stefano Coletta che conserva da sempre la mia stima. Oggi Franco ha una squadra abbastanza rinnovata  con i suoi capisaldi, toccherà a lui riamalgamare la macchina e la struttura amministrativa, cosa che sono sicuro che Franco sarà in grado di fare nel migliore dei modi”.

 


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