M5S su asilo comunale: “Ennesimo fallimento dell’amministrazione Scatigna – bis”. La Regione revoca il finanziamento

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Politica


Brutte notizie arrivano dall’asilo comunale Cinquenoci di Locorotondo. Dopo l’interrogazione  fatta dal portavoce dei 5 Stelle di Locorotondo, Girolamo Grassi e dal Comitato Locorotondo per il No  dello scorso 24 luglio nella quale si chiedevano delucidazioni su quell’opera incompiuta, finalmente oggi arriva la risposta dell’Amministrazione Scatigna.

“Ci è pervenuta da parte del Sindaco Tommaso Scatigna la “risposta” alla nostra interrogazione, – commenta Girolamo Grassi- fatta in collaborazione del Comitato Locorotondo per il NO che ringraziamo. Sostanzialmente la risposta non è esauriente, perché descrive solo la storia cronologica di questa questione. Da parte nostra questo è l’ennesimo fallimento (asilo nido comunale, sistema rifiuti, aumento TARI, ect) dell’amministrazione Scatigna-Bis”.

Secondo il portavoce pentastellato locorotondese “Il documento del Sindaco,  contiene solo una dettagliata ricostruzione di quanto avvenuto, che poco aggiunge a quella da noi elaborata già mesi fa. Inoltre, emergono drammaticamente due elementi, che non fanno che acuire i timori che avevamo inizialmente. Prima di tutto le proroghe concesse alla ditta anche quando erano chiare a tutti che le gravi inadempienze della stessa avrebbero dovuto comportare la risoluzione del contratto. Ma la nota più preoccupante, apprendiamo oggi che con nota pervenuta al protocollo del Comune di Locorotondo lo scorso 21 marzo, la Regione ha comunicato l’avvio del procedimento di revoca del finanziamento provvisoriamente concesso e la restituzione di € 444.600,00 già spesi. Di fronte alla richiesta del Comune di copertura e finanziamento al fine di completare le opere a farsi, il 26 aprile scorso la Regione ha confermato la revoca del finanziamento concesso”.

La risposta del primo cittadino secondo sempre Girolamo Grassi: “si chiude dicendo che i funzionari regionali sono stati “sentiti”  e che pare la questione sarà ridiscussa in fase di assestamento regionale a settembre. Di queste “voci” però non è riportato alcun riferimento scritto e protocollato. Ad oggi quindi non ci è dato sapere perché il comune di Locorotondo non ha proceduto con la risoluzione del contratto con la ditta aggiudicataria nonostante le “gravi inadempienze” riscontrate; non sappiamo a quanto ammontano esattamente le somme con le quali il comune ha pagato i subappaltatori e per quali crediti da questi vantati nei confronti della ditta aggiudicataria; e possiamo immaginare che nessuno sia nelle condizioni di dire quando riprenderanno i lavori e soprattutto quando saranno ultimati, dal momento che la regione ha revocato il finanziamento concesso”.

 


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