Locorotondo tra inciviltà e vandalismo

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Cronaca



Si ritorna a parlare di sicurezza nel centro abitato di Locorotondo.

Evidentemente le lettere inviate al prefetto non bastano per garantire tranquillità ai cittadini. Esattamente un anno fa il primo cittadino, Tommaso Scatigna,  infatti, scriveva in quelle lettere che il nostro paese aveva bisogno di più presidi  di sicurezza,  più forze dell’ordine ausiliare soprattutto nelle ore notturne per  consentire a quelle già presenti di poter svolgere al meglio il controllo del territorio e coordinarsi prevenendo atti incresciosi.

Due gli episodi in questione assai sgradevoli  successi  nei giorni scorsi a Locorotondo, nella notte tra il 5-6 settembre  infatti ,  in piazza Vittorio Emanuele sono scomparse due botti, servite per il gemellaggio del nostro paese con Offida.  Immediatamente come racconta la Proloco è stata fatta la  denuncia alle forze dell’ordine e presto saranno visionati i filmati delle telecamere per individuare i colpevoli.

Se questo atto sa di “ragazzata” quello invece successo la scorsa notte sul nostro lungomare “profuma” di vandalismo. È stata distrutta la targa in pietra indicante la “Via dei templari”,  via storica che dalle scarpate di Via Nardelli conduce al nuovo museo di Sant’Anna “Perle di Memoria”.

Urgono provvedimenti celeri ,  quelle scalinate e quella via devono in qualche modo essere  messe in sicurezza,  perché sono parte integrante del nostro paesaggio storico.  Distruggere il nostro patrimonio significa distruggere pezzi della nostra memoria.

Intanto in paese c’è chi da la colpa alla scarsa illuminazione, alcuni lamentano la mancanza di telecamere, altri se la prendono con l’inciviltà di chi urina  in quella zona.

Servirebbe un progetto di rigenerazione urbana proprio per continuare a valorizzare al meglio quel tratto di scarpate, servirebbero delle idee  chiare e un bando della regione Puglia. Magari si riuscisse a presentare qualcosa di concreto entro il 29 settembre data di scadenza del bando regionale sulla rigenerazione urbana.

(Ph. Michela Neglia)


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