Katia e Jenny: un matrimonio che sia d’esempio

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Cultura


Katia e Jennifer si sono sposate al Comune. Hanno coronato il loro sogno d’amore pochi giorni fa, grazie alla legge Cirinnà sulle unioni civili. La loro storia va avanti da un po’, già tre anni fa avevano pensato di sposarsi, ma all’estero, perché in Italia non si poteva, ma hanno preferito attendere. Katia con la giacca e Jennifer con l’abito bianco, la loro foto ha fatto il giro della città. La loro non è la prima unione celebrata grazie alla recente legge del Governo. Poco tempo si sono sposati due ragazzi, ma hanno preferito una dimensione molto più privata. Per Katia e Jennifer, invece, non sono mancati abiti eleganti, fotografi e famiglie: “Raccontare la nostra storia spero possa servire perché la città si possa svegliare un po’, anche se in questi giorni ho ricevuto tanti messaggi che mi lasciano ben sperare“. Una storia iniziata tempo fa: “Uscivo con sua sorella, nella stessa comitiva. Tre anni e mezzo fa ci siamo fidanzate e siamo andati a convivere subito. Regolarizzare la nostra unione era importante: se si va in un ospedale anche se convivevamo non abbiamo gli stessi diritti dei coniugi. Il matrimonio è importante per il nostro futuro“.

L’amore vince, anche sui pregiudizi e sugli stereotipi in una città notoriamente benpensante: “Le nostre famiglie ci hanno aiutato. I miei genitori hanno sempre badato alla mia felicità, non hanno mai chiuso nessuna porta. Anche i genitori di Jennyfer: possiamo ritenerci fortunate per le famiglie che abbiamo“.

In città ci sono alcune persone che dicono di non aver pregiudizi, ma finché non accade a casa loro. Ma in questi giorni ho visto tanta vicinanza. I commenti degli altri non mi sono mai interessati: mi interessava solo il giudizio della mia famiglia. Mio padre era conosciuto a Martina ma ha sempre badato alla mia felicità“, ci dice Katia.

Sembra assurdo che nel 2017 si debba raccontare di un matrimonio come una conquista, di un amore come di una liberazione, eppure, dati i tempi, la storia di Katia e Jenny ci sembra il migliore degli esempi, la spiegazione più efficace, la dimostrazione più emozionante. Si amano e si sposano, si amano e pretendono gli stessi diritti di chi ha un diverso orientamento sessuale, di chi pensa di essere normale, di chi non si vergogna a partecipare ai convegni omofobi. Il loro amore, però, a differenza della maggior parte dei vostri che leggete, ha molto più valore, perché celebrarlo così ci libera tutti, ci fa fare un passo avanti. Il loro amore ci riguarda perché ci rende migliori di quello che i profeti dell’odio vorrebbero diventassimo.

La loro foto sta girando in città, e non mancano i commenti ignoranti. Questo a Katia non sembra dar fastidio: “Non mi interessa che dicono, perché quando io guardo le loro foto non mi metto a ‘tagliare’. Sono felice per quello che hanno vissuto, ma non mi importa altro. Spero che il nostro sia un esempio per tutti coloro che non hanno ancora avuto il coraggio di palesarsi, di mostrarsi“.


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