Un Locorotondo DOP segnalato da Slow Wine

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C’era una volta la Cantina Sociale di Locorotondo, che portava in giro per il mondo il buon nome del paese delle cummerse. Oggi, sulle ceneri di quella che è stata una delle più grosse realtà del meridione, operano tante aziende che con fatica, operosità e determinazione cercano di ritagliarsi un piccolo spazio nel panorama enogastronomico nazionale. A fare da cassa di risonanza per tutti i produttori ci sono le guide che, come tradizione, all’inizio dell’autunno presentano i propri voti. Tra queste vi è quella edita da Slow Food, che propone al proprio interno diverse menzioni per cantine e vini. E nell’edizione 2018, tra i vini selezionati da Slow Wine c’è anche un Locorotondo DOP.

Il Castillo prodotto da Cardone Vini ha infatti è stato selezionato nell’elenco dei vini quotidiani. Questi, stando alle indicazioni riportate dai curatori della guida, sono quei vini che hanno un costo non superiore ai 10 Euro, e che, anche in virtù delle loro caratteristiche organolettiche (immediatezza, freschezza, bevibilità) si prestano ad un consumo frequente e ad un buon abbinamento con la cucina della zona in cui nasce.

La notizia è stata diffusa dalla stessa azienda, che attraverso i propri profili social l’ha così annunciata: «La filosofia della nostra famiglia è fondata sul principio di fare “vini per tutti i giorni” e quest’anno Slow Wine premia il nostro Castillo Locorotondo come Vino Quotidiano! Missione compiuta quindi!».

C’era una volta la Cantina Sociale, ma oggi vi sono tante realtà, tra cui Cardone che, lavorando in maniera qualitativamente ineccepibile, stanno facendo di tutto per riportare il buon nome di Locorotondo e dell’intera Valle d’Itria ai fasti di un tempo con al centro il vino bianco, vera tipicità del territorio.


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