Festa del Vino: Locorotondo al centro dell’enogastronomia

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 Prelibati piatti, accompagnati dai rinomati vini prodotti dai vitigni autoctoni in tutta la Regione Puglia, nell’incantevole scenario del centro storico di Locorotondo: questo è stata la 35^ Giornata dei vini da vitigni autoctoni e della gastronomia locorotondese, del 7 e 8 ottobre 2017, organizzata dalla Pro Loco locale, con il patrocinio del Comune di Locorotondo-Assessorato all’Agricoltura, in collaborazione con l’ITS “Agroalimentare Puglia”, il Gal Valle d’Itria, il CRSFA “Basile Caramia”, l’II.SS. “Caramia – Gigante” e l’associazione I Briganti.

La 35^ edizione della Festa del Vino a Locorotondo ha celebrato tutta l’eccellenza della gastronomia e delle innovazioni enologiche pugliesi, che si sono ritrovati insieme  fra i vicoli del borgo antico, circondati da un’atmosfera di festa.

L’evento ormai  è divenuto un importante appuntamento per tecnici addetti al settore, produttori ed intenditori di vino, in cui è stata anche recuperata la sagra degli “gnumeredde suffuchete”. L’esperienza maturata in tale organizzazione ha portato alla scelta di aiutare il consumatore a conoscere le nuove realtà nel settore vitivinicolo, ampliando le proposte produttive della Regione.

Per ottimizzare l’offerta enogastronomica, nell’ottica del coinvolgimento di tutti gli operatori di settore presenti nel centro storico, la manifestazione  ha coinvolto  tutti gli esercenti operanti che  hanno proposto ciascuna una propria specialità. Ad accompagnare queste pietanze  naturalmente erano presenti i vini della Regione Puglia, offerti e mesciati da sommelier e studenti dell’Istituto “Basile Caramia”.

Fra le Cantine presenti: Cardone Vini Classici, I Pastini, Tenute Marano, Terre Carsiche, Agricola Olimpia, Tenute Girolamo, SiRose Bufano, Cantine Miali, Azienda Olimpia, Trulli Il Castagno, Upal. Solo per citarne alcune. Fra le produzioni in degustazione anche la novità del 2017: il Bianco Viva, legato al riuscitissimo VIVA! Festival che si è svolto in Valle d’Itria nell’estate scorsa.

Presso le attività ristorative aderenti è stato possibile assaggiare le prelibatezze della cucina locale: gnummeredde suffuchete (involtini di trippa in agrodolce), panzerotti, frittelle farcite, polpette, baccalà fritto, panini e crepes.

«Crediamo nelle manifestazioni che danno il giusto peso a tutto – ha dichiarato il consigliere comunale delegato all’Agricoltura Angelo Palmisano – questa ha una formula vincente: coinvolge i ristoratori del centro e mette nella giusta rilevanza il vino. Pertanto, diventa la vetrina ottimale in cui far conoscere ai consumatori le novità enologiche che provengono dalle aziende partecipanti, in primis della Valle d’Itria e con un’ampia finestra sul resto della Regione Puglia. La pluralità dell’offerta gastronomica soddisfa i gusti più disparati: dal pesce alla carne fino alle produzioni tipiche, come frittelle e panzerotti, con gli immancabili panini. Ciò a dimostrazione che il saper bere ed il buon bere si accompagna con ogni cibo. La collaborazione, infine, fra gli Enti deputati alla ricerca ed alla valorizzazione delle produzioni enologiche non può che accrescere la valenza di tale manifestazione. Ringrazio tutti per aver colto, ancora una volta, l’invito dell’Amministrazione Comunale-Assessorato all’Agricoltura. Vorrei ringraziare, inoltre, tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo evento. Tanta gente ha apprezzato il nostro paese, i nostri vini e i nostri piatti tipici. Questo risultato a mio avviso si è potuto ottenere grazie ad una larga rete e condivisione tra le Cantine, i Ristoratori, la Proloco, I Briganti, l’Associazione le Donne del Gusto, il Gal Valle d’Itria, la Fondazione ITS, Il CRSFA, l’Istituto Istruzione Secondario Superiore Basile Caramia ed i tanti volontari che ci hanno messo la loro passione.».


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