Ilva. Gestione “anomala” dei commissari, Chiarelli presenta interpellanza parlamentare

Dopo aver sollevato per mesi pesanti dubbi sulla trattativa con Arcelor Mittal (che ha poi portato al famoso piano da 4000 esuberi, di cui 2900 solo a Taranto) l’onorevole Gianfranco Chiarelli (DIT) interviene sulla gestione commissariale dello stabilimento tarantino:

È dal 21 gennaio 2015, giorno della loro nomina, che i tre commissari straordinari Piero Gnudi, Corrado Carrubba  ed Enrico Laghi, si occupano della gestione dell’Ilva in a.s., godendo della immunità penale ed amministrativa, e, soprattutto, ignorando ogni tipo di sollecitazione proveniente dal territorio, con il quale non hanno mai inteso dialogare. Atteggiamento assolutamente censurabile, avallato purtroppo dal Governo. Emerge in questi giorni che il loro lavoro non abbia prodotto i risultati auspicati, soprattutto in tema di piano ambientale. A ciò, oltretutto, si associa anche una gestione delle risorse poco trasparente, che, sulla base di frammentarie notizie attinte ufficiosamente, lascerebbe ipotizzare una serie di preoccupanti anomalie.

Nulla si sa delle spese riguardanti l’espletamento del loro mandato, acquisto di mezzi di servizio di cui non si ha contezza delle effettiva necessità,spese di rappresentanza. Per questo ho inteso rivolgere un’ interpellanza al Presidente del Consiglio, e al ministro dello sviluppo economico, affinché si faccia piena luce sulla gestione delle risorse e si comprendano le ragioni dei notevoli ritardi accumulati nell’attuazione dell’ AIA.

 

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