Centrodestra spaccato. Chi chiede le dimissioni e chi attende il TAR

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Politica


Il centrodestra martinese è alle pezze, dopo la batosta elettorale che ha ri-consegnato Martina Franca alla coalizione guidata da Ancona e Coletta. La spaccatura più evidente è tra le forze legate a Pizzigallo e Chiarelli (Gianfranco) e Pino Pulito, i cui eletti sono ancora a casa ad attendere che si contino i voti. Pizzigallo e Chiarelli (Giuseppe) nell’ultimo consiglio comunale hanno chiesto che i consiglieri assenti decadessero. Il regolamento prevede sanzioni per chi si assenta senza giusta causa. Giacomo Conserva (Forza Italia) non ci sta e invia la nota che pubblichiamo integralmente e senza interventi:

“In relazione alla proposta di attivazione della procedura di decadenza dal ruolo di consiglieri comunali, degli eletti del nostro gruppo politico, richiesta dai consiglieri comunali Pizzigallo e Chiarelli, nello scorso consiglio comunale, intendiamo far chiarezza e luce su quella che da sempre è stata la nostra posizione politica sulla questione.
Preliminarmente e’cosa nota che il nostro gruppo non ha mai riconosciuto e legittimato l’assise comunale e il sindaco Ancona , tanto è stato palesato attraverso note fatte pervenire regolarmente al segretario comunale nonché sui social e nelle trasmissioni televisive e con conferenze stampa.
Ma non basta : questa azione politica è stata avallata dagli organi regionali e nazionali di Forza Italia .
la nostra protesta ha trovata ampia espressione nella ordinanza del Tar del 13.10.2017, che ha considerato le nostre doglianze di illegittimità e nullità delle operaZioni elettorali fondate e , quindi , ha disposto il riconteggio in Toto delle schede elettorali di tre sezioni .
Ci preme ribadire soprattutto nei confronti di chi , oggi , nella imminenza delle elezioni politiche , voglia strumentalizzare la vicenda , pur conoscendo bene quelle che sono le norme giuridiche amministrative , che manifestare liberamente il proprio pensiero politico e’ un principio costituzionale , che nn puo’ essere violentato per mere mire politiche , ossia escludere dal consiglio comunale , un intera colazione rappresentativa di circa un terzo dell’elettorato martinese.
La giurisprudenza amministrativa sul punto e’unanime e , a più riprese , ha specificato che gli aspetti garantistici della procedura di decadenza , devono essere valutati con la massima attenzione , scongiurando i casi di uso distorto dell’istituto stesso, distorsioni che potrebbero determinare la sua efficacia come illegittimo strumento di discriminazioni nei confronti di una minoranza politica , come quella che il Nostro gruppo rappresenta in consiglio .
inoltre sin d’ora evidenziamo che dal prossimo consiglio comunale non presenteremo altra giustifica aggiuntiva a quella che è la ripetuta protesta , anche perché la nostra posizione sembra abbastanza evidente , eccetto per chi oggi chiede chiarezza .
Riteniamo che la nostra città debba essere rappresentata in Consiglio anche dalle minoranze , previa verifica delle legittimità del voto democraticamente espresso dai cittadini e , quindi da gente che si dedichi al bene di Martina Franca e alle problematiche della stessa , prima fra tutte il problema della differenziata , anziché da rappresentanti politici che considerano, invece , prioritario richiedere la decadenza di un gruppo politico , ampiamente suffragato nell’ultima tornata elettorale e che all’esito del giudizio incardinato dinanzi al Tar , potrebbe , addirittura sovvertire il risultato elettorale.
Noi resteremo coerenti a differenza del consigliere Pizzigallo, il quale alla vigilia del ballottaggio , esterno’la volontà di dimettersi qualora non fosse diventato il sindaco di Martina , cosa che non è avvenuta , anzi il giorno dopo il ballottaggio sui social palesava di esser indignato e di vergognarsi di essere martinese…
I consiglieri Pizzigallo e Chiarelli, sin dal deposito delle nostre note di protesta , al primo consiglio comunale , non hanno proferito alcunché, tanto che le stesse note sono passate quasi inosservate all’assise comunale, osservazioni che, invece, a prescindere dei personalismi, meritavano un’ampia discussione .
Invero , quella posizione di estraneità alla vicenda da parte del gruppo politico guidato Pizzigallo , è stata mantenuta anche dinanzi al Tar , difatti è bene che i cittadini martinesi sappiano che Pizzigallo seppur regolarmente citato , non si è neanche costituito in giudizio dinanzi al Tar di Lecce”.


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