FSE, oggi audizioni in Regione: l’azienza promette più investimenti e più mezzi

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Economia


Il punto della situazione in cui versano le Ferrovie del Sud Est al centro dei lavori della V commissione presieduta da Mauro Vizzino, in cui è stato audito (su richiesta di Luigi Morgante) l’amministratore delegato della società, Andrea Mentasti:

La Sud Est è, com’è noto, soggetta alla procedura di concordato preventivo avviata nello scorso gennaio, mentre per il 23 gennaio prossimo è prevista l’adunanza dei creditori per l’approvazione del piano di concordato che si sta mettendo a punto, cui farà seguito nell’arco di 5-6 mesi, l’”omologa”. In questa fase si sta procedendo secondo le regole del codice fallimentare limitandosi alla gestione ordinaria, mentre per quella straordinaria è necessaria volta per volta l’autorizzazione del giudice competente. Le perdite registrate ammontano a 219 milioni che saranno saldati in quattro fasi: 70 milioni messi a disposizione del ministero, aumento di capitale, flusso reddito derivante da piano industriale e percentuali da pagare ai fornitori (100 % a quelli ordinari, 48 % a quelli chirografari).

Nel triennio 2014-2016 le Sud Est hanno registrato un calo del fatturato del 30% per quel che riguarda i treni e dell’8% per le autolinee. La situazione trovata nell’azienda è stata di grosso degrado con particolare riferimento alla mancata manutenzione e alla condizione vetusta del parco rotabile: 120 treni fermi di cui 50 depositati in un angolo e 70 in manutenzione. I restanti 230 funzionanti registravano un’anzianità media di 16 anni.
A seguito degli interventi effettuati sui mezzi su gomma, 200 ora presentano la tracciabilità del processo manutentivo, sono stati acquistati 70 bus con un’anzianità di 4 anni, assunti 50 autisti, 7 manutentori, 350 unità di personale sono in formazione e sono stati rinnovati i pneumatici. La disfunzioni lamentate, soprattutto per quel che riguarda il trasporto degli studenti, – secondo l’amministratore delegato delle Sue Est – sono dovute agli orari che talvolta sono slittati nell’ingresso e nell’uscita dei ragazzi, tant’è che da settembre non hanno avuto più luogo soppressioni di corse.

Nel breve-medio termine si sta lavorando per raggiungere un’anzianità dei mezzi non superiore a 8 anni, nonché all’allestimento di da una sala di controllo e di un numero verde, oltre che alla istituzione di un servizio antievasione, che prevede l’assunzione di 30 persone per il controllo dei biglietti. Al momento l’azienda , non potendo fare a assunzioni a tempo indeterminato, attinge dalle agenzie interinali mentre, per quel che riguarda il personale manutentore, è in atto una riconversione di personale interno.

E’ stata rifatta integralmente la rete dei binari dei due anelli di Bari e quella di Putignano (che presentavano maggiori condizioni di criticità) per 160 km, mentre la restante parte dei 474 km complessivi è stata oggetto di manutenzione ordinaria. In ordine alla sicurezza sono stati riavviati i cantieri SMCT nell’anello di Bari e si punta alla riduzione dei 500 passaggi a livello: 30 saranno chiusi subito e circa 180 saranno automatizzati.

Sono stati affittati da Trenitalia 20 mezzi fino a giugno 2018 che saranno sostituiti progressivamente dai treni elettrici che sono in arrivo. Reintegro anche per gli ATR 23 che andranno ad affiancare nel secondo semestre 2018 i due già in servizio nel Salento, portandoli a 4-5. In chiusura l’assessore ai Trasporti Antonio Nunziante ha sottolineato lo sforzo economico che la Regione sta portando avanti per far lievitare il livello dei trasporti pugliesi: finanziamenti complessivi per 578 milioni con fondi pubblici; acquistati 68 pullman euro 0 in sostituzione di quelli Euro 0 e 1 per un importo di 10 milioni e 16 treni elettrici per un finanziamento di 56 milioni.

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