Corso Messapia e dintorni. Superare la concorrenza anche attraverso la solidarietà.

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Economia, Società


Collaborazione e condivisione. Forse sono questi i risultati più importanti che gli animatori del gruppo Corso Messapia e dintorni possono essere fieri di portare a casa. Soprattutto in un settore, il commercio, in cui la concorrenza raramente ha lasciato spazio a forme di collaborazione: “Concorrenza non è competizione” ci spiega Sara Gioiello, titolare del negozio di accessori Sarha, “ma questo concetto non è sempre stato chiaro. Forse lo è per i più giovani, più predisposti a condividere, fare rete, essere parte di qualcosa di più ampio. Per questo credo che la forza del gruppo Corso Messapia e dintorni sia stata la scelta da parte di alcuni di noi di assumerci delle responsabilità e di portare avanti alcuni progetti”.

Sara spiega a ValleditriaNews che la scelta di provare a fare del quartiere un fashion district, il primo nella zona, è venuta spontaneamente, ma che è un percorso che non è concluso e deve essere rafforzato con l’impegno di tutti: “Abbiamo iniziato con whatsapp. Già due anni fa questa cosa era inimmaginabile: un gruppo di persone che sono costantemente connesse per scambiarsi informazioni utili. Abbiamo pensato di fare un passettino avanti, darci un nome e un obiettivo e grazie alla pazienza e alla costanza di alcuni di noi abbiamo avuto i primi risultati”. Ma proprio il fashion district è fondato sulla collaborazione: “A differenza di altri posti, qui sono concentrate le offerte commerciali di livello più alto, e il cliente può trovare diverse alternative alla stessa esigenza. Per questo è necessario farsi percepire come un sistema e non come una semplice via dello shopping. Abbiamo quindi due obiettivi a cui puntiamo. A breve termine è imparare a percepirsi come parte di qualcosa di più grande di una semplice attività commerciale. Il secondo, a medio termine, è sentirsi parte di qualcosa di più grande di un fashion district. Due percorsi che si sovrappongono, quasi, e uno dei primi passi in questa direzione è la scelta di adottare il progetto del Centro Antiviolenza di Martina Franca”. Per l’iniziativa “Solidarietà in corso”, i commercianti del gruppo hanno deciso di organizzare una lotteria di beneficienza il cui ricavato sarà consegnato al Centro Antiviolenza gestito dall’associazione Sud Est Donne. “Si tratta di una iniziativa particolare” ci spiega Sara Gioiello, “perché per la prima volta come sistema di imprese ci mettiamo in gioco su un tema sicuramente attuale ma purtroppo urgente, anche qui a Martina Franca. Inoltre mettiamo in palio dei premi di valore che a prescindere farebbero gola ai partecipanti. Inoltre il biglietto, che si può acquistare nei bar della zona, costa solo 2 euro e cinquanta. Ne abbiamo venduti in pochissimi giorni oltre duecentocinquanta”. L’estrazione è stata posticipata al 14 gennaio.

Dopo il turbinio di shopping natalizio ci si aspetta l’assalto dei negozi durante i saldi: “Siamo prontissimi, per noi questo è un periodo fondamentale. Saremo aperti anche domenica 14. Sarà l’occasione per sensibilizzare di più i nostri clienti sul tema della violenza sulle donne”.

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