Usura, accolto il ricorso: dissequestro parziale dei beni a imprenditore martinese

/ Autore:

Cronaca



Novità per quanto riguarda il caso di usura riguardante Giancarlo Calabretto, imprenditore di Martina Franca finito nel mirino della Guardia di Finanza per un giro di usura. Così come riportato da Tarantobuonasera, la Corte d’Appello ha accettato il ricorso presentato dai legali dell’imprenditore, disponendo il dissequestro di parte dei beni tra i quali undici fabbricati, venti appezzamenti di terreno, tre complessi industriali e cinquantacinque automezzi, oltre ai conti correnti.

I beni furono sequestrati sia a Martina Franca che in Emilia Romagna e Calabria (QUI l’articolo) ed erano l’epilogo di un’operazione congiunta Polizia-GdF, col Calabretto già arrestato nel’estate 2014 con l’accusa di usura ed estorsione aggravata, con tassi fino al 470%.

Il Calabretto aveva sempre rigettato le accuse, dichiarando che le presunte vittime di usura non erano che clienti del loro autosalone e che non avevano mai perseguito attività a scopo di usura. 


commenti

E tu cosa ne pensi?