Omicidio Aquaro. Pena ridotta in appello

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Cronaca


La Corte d’Assise e d’Appello di Taranto ha ridotto a diciassette anni e cinque mesi la pena per Angelo Semeraro, assistito dall’avvocato Luigi Palmieri. La Corte, presieduta dal giudice Del Coco, ha letto ieri il dispositivo che riduce la pena da vent’anni, come era stato deciso nel processo di primo grado, a diciassette anni e cinque mesi. Per le motivazioni si dovranno aspettare novanta giorni.

L’omicidio destò molto scalpore in città. Martino Aquaro, pensionato, fu ucciso nella sua villetta di campagna a bastonate, la sera del 7 febbraio 2015. Nel giro di 24 ore, gli uomini del commissariato di Martina Franca, guidati dal vicequestore Francesco Salmeri, riuscirono a risolvere il caso. Secondo quanto si disse all’epoca, l’omicidio avvenne perché la vittima aveva scoperto Semeraro mentre tentava di rubare, ma alcuni interrogativi rimangono aperti, in particolare riguardo l’efferatezza del gesto. Dubbi che la verità giudiziaria potrebbe ristabilire.

Qui la conferenza stampa alla presenza dell’allora procuratore generale Franco Sebastio e del questore Enzo Mangini.


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