Salvasodd sia un museo. La proposta di Slow Food “Trulli e Grotte”

/ Autore:

Cultura



Un museo come testimonianza futura di un passato glorioso e da valorizzare: condotta Slow Food “Trulli e Grotte” e Proloco di Martina Franca insieme per un progetto con protagonista assoluta la macelleria di Vito Serio, conosciuto per decenni col soprannome di “Salvasodd”.

L’idea è ambiziosa: rendere il punto di incontro di generazioni di martinesi (e non solo) davanti a bombette, salsiccia, gnumeridd e patate al forno un vero e proprio luogo di attrazione, istruzione e memoria storico-economica. La proposta come dicevamo viene da Pino Caramia (Slow Food “Trulli e Grotte”) che al Quotidiano di Puglia ha parlato dell’idea, maturata dopo la scomparsa di una delle figure più rappresentative della città: Il lavoro di zio Vito non può essere perso, così come lui ha custodito attraverso il suo lavoro l’arte del fornello e il forno stesso, noi come cittadini di Martina Franca abbiamo il dovere di tramandare la sua arte e la sua passione, per la nostra memoria, per la nostra identità e per il nostro futuro. L’idea è quella di rendere la sua macelleria un luogo visitabile, l’inizio magari di un percorso nel centro storico martinese nel quale scoprire gli antichi mestieri, le radici economiche e sociali della nostra città. A questa idea ci auguriamo possano aderire quanti più soggetti possibili, con la speranza di riuscire a salvare in tempo quei piccoli pezzi di memoria, fondamenta di Martina Franca, che rischiamo che vadano perduti, perdendo di conseguenza il senso della nostra storia e quindi del nostro futuro”.

Un progetto che parte dalla figura del mitico Salvasodd ma che è ancora più grande e riguarda quella che è la memoria collettiva di una comunità, da preservare nel presente e tramandare in maniera più lucida e dettagliata alle generazioni future. Caramia conclude sulla stessa lunghezza d’onda: L’idea va approfondita e vanno curati i dettagli, vorremmo che diventi generativa, un’idea che a sua volta faccia generare altre idee. Non sprechiamo l’opportunità di imparare a conoscerci meglio”


commenti

E tu cosa ne pensi?