La Xylella arriva in Valle d’Itria: 1000 alberi da estirpare a Cisternino

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Cronaca


La Xylella arriva in Valle d’Itria: mille alberi da estirpare a Cisternino, ritenuta ‘Zona cuscinetto’. Il grido d’allarme arriva dal sindaco Luca Convertini attraverso le colonne della Gazzetta del Mezzogiorno: “Sono vicino ai proprietari che dovranno procedere all’eradicazione e all’attuazione delle misure previste e non mi posso sottrarre dal chiedere a quanti ricoprono un ruolo di re­sponsabilità a livello provinciale e regionale, di poter venire incontro oltre che ai singoli interessati anche alle Amministrazioni locali che do­vrebbero essere sostenute economi­camente nel far fronte innanzitutto alla pulizia di strade e aree pubbli­che”.

E con mille ulivi da estirpare i lavori saranno ingenti così come i costi, oltre all’ovvio impatto psicologico ed economico per tutti i proprietari delle piantagioni, infestate da un batterio che si riproduce velocemente bloccando la circolazione della linfa grezza e facendo rinsecchire l’intero arbusto in circa un anno.

Ma la Xylella fastidiosa non sarebbe un evento nuovo: la Gazzetta ricorda che questa “peste degli ulivi” viene spesso ricordata dai contadini più vecchi, che riportando racconti dei propri antenati parlano di una malattia con sintomi pressochè uguali a quelli che si osservano oggi, sostenendo inoltre che espiantare non serve: “(Gli ulivi) perde­vano le foglie, la corteccia del tronco si staccava … poi arrivavano anche i nuovi ger­mogli dai grandi tronchi senza fare nessuna cura, neppure la potatura, gli olivi si lasciavano stare”.

Racconti che oggi purtroppo cozzano con le disposizioni della Regione, che oltre all’abbattimento nelle zone infestate ha predisposto lo stesso trattamento anche nelle zone cuscinetto per le piante infette e quelle sane, nel raggio di cento metri.


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