Emigrazione giovanile. Un lettore: “A Martina solo bombette e bar”

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Economia


Una tavola rotonda sull’emigrazione giovanile, una sfida che la Cgil Puglia e la Cgil Taranto lanciano da Martina Franca, maglia nera pugliese per il tasso di giovani che vanno via. 950 negli ultimi cinque anni, un’emorragia di intelligenze, di energie, di ricchezza. Alla notizia dell’evento, che si terrà questa mattina dalle 10.00 presso l’Auditorium Divino Amore, un nostro lettore ci ha mandato un messaggio di sfogo che abbiamo deciso di pubblicare:

Martina è prossima a diventare la città fantasma… A Martina può restare solo la gente giovane magari sposata da poco, che non si rende neanche conto di cosa gli aspetta. […] A martina il tessile è un settore distrutto perché ci sono i cinesi e la colpa è anche dell’italiano che compra da quei negozi… Lavoro a tempo indeterminato non esiste, anzi ti fanno un contratto cosiddetto part time e magari lavori 8/10 ore di cui 4 ore risulti in regola ed altre 4 risulti a nero… Se hai trovato un lavoro buono è solo ed esclusivamente mediante raccomandazione qui a Martina Franca oppure lavori insieme a tuo padre facendo il mestiere del proprio genitore che magari non vuoi fare e non ti piace…  […] Cosa offre Martina Franca? Bombette, salsiccia, ristoranti, bed and breakfast, due tre hotel, e poi si vende online cialde per caffè alcuni prodotti per la casa, per il corpo e per la cucina. Recentemente si è assistito all’apertura di tremila bar e ci sono uno ogni 8 metri circa di distanza dall’altro ed in alcuni casi la distanza è ancora più ridotta, da poco quasi tutte lavorano a nero per la ricostruzione unghie eccetera. Non avete ancora capito che se avete speso un sacco di soldi per la formazione del proprio figlio per dargli un futuro migliore esso stesso non rimarrà nel paese dove non lo hanno voluto ma andrà in un altro paese dove lo hanno accolto a braccia aperte […]
Alla tavola rotonda di stamattina parteciperanno: il sindaco di Martina Franca, Franco Ancona, il Segretario Generale della Cgil di Taranto, Paolo Peluso, il sociologo Leo Palmisano, Maria Giorgia Vulcano responsabile del Dipartimento Politiche Giovanili della Cgil Puglia, Francesco Prota, docente di Economia dello Sviluppo dell’Università di Bari;  Pierpaolo Pontrandolfo, delegato del Politecnico di Bari e componente della Cabina di regia nazionale di Industria 4.0; Domenico De Bartolomeo, presidente di Confindustria Puglia; Carmelo Rollo, presidente Legacoop Puglia; Pino Gesmundo, segretario generale della Cgil Puglia. Le conclusioni saranno affidate al segretario nazionale della Cgil, Giuseppe Massafra.

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