Distretto socio-sanitario. Lafornara: “Non esiste nessun metodo Ancona/Pentassuglia”. Elena Convertini: “Il mio è un problema etico”

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Politica


La consigliera Elena Convertini non solo sembra conoscesse il progetto del nuovo distretto socio-sanitario, ma a febbraio ha anche votato a favore in Consiglio Comunale. Ce lo riferisce Antonio Lafornara (PD), che dopo aver letto il nostro articolo di ieri, ci ha contattato per smentire le dichiarazioni della Convertini circa il progetto del nuovo distretto socio-sanitario.

Secondo Lafornara Elena Convertini non solo conosceva il progetto, ma è anche intervenuta durante la discussione in Consiglio il 15 febbraio scorso e che “non esiste nessuno metodo Ancona/Pentassuglia“.

Il progetto di fattibilità e l’adozione della variante semplificata è stata votata all’unanimità dei presenti nel Consiglio Comunale di febbraio. Questo lo dicono le carte, è agli atti.

Il problema che pone Elena Convertini (pubblicamente) e molti altri (privatamente) è come un progetto del genere, destinato anche a cambiare il volto di Martina Franca e determinarne anche il futuro, non sia stato davvero metabolizzato dai consiglieri nella sua complessità. La stessa Convertini, a seguito del nostro articolo, ha voluto precisare alcune dichiarazioni che abbiamo riportato: “Non solo il metodo, il mio è un problema etico, anzi direi che proprio la questione etica è preminente. Rispetto alla prima lettura del progetto ho maturato un’altra convinzione e non me ne vergogno. Anzi“. Quindi tutela del territorio e meno consumo del suolo (Martina è tra i primi 50 comuni italiani più spreconi ndr).

Rispetto al voto di febbraio, quindi, la consigliera Convertini ha preferito fare un passo indietro verso l’approvazione di un progetto, quello del distretto socio-sanitario, che si sarebbe potuto gestire meglio.

Ma la storia siamo certi non finisce qui.


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