Centro storico. Da San Martino l’allarme: “Si sta spopolando”

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Politica, Società


Il centro storico si sta spopolando. Questo è l’allarme lanciato da Don Franco Semeraro, rettore della Basilica di San Martino di Martina Franca dal volantino domenicale diffuso oggi: «Una sola tristezza» si legge a pagina tre, «l’abbandono progressivo del Centro storico di Martina Franca. Un diradamento spaventoso di abitanti con decine e decine di case vuote! Zone spopolate: Via Mercadante, Via Bellini, Via Alfieri, Via La Sanfelice, Via Masaniello, Via Cavour… In 25 anni il Centro storico è piombato in una desertificazione abitativa che pone molti problemi di carattere urbanistico, umano, culturale e pastorale». Infine l’appello: «La città non avverte questa emergenza! E Martina Franca rischia di perdere le sue radici!». Sentito telefonicamente, Don Franco Semeraro spiega che le parole scritte sul foglietto domenicale sono frutto di impressioni ricavate dalle sue visite ai parrocchiani. Avrebbe visto la zona della sua parrocchia, che è la più povera della città, lentamente spopolarsi.

Questo allarme lanciato da San Martino fa il paio con un incontro organizzato dal consigliere del PD Giuseppe Cervellera, presidente della Commissione Lavori Pubblici al quale è stato invitato a presenziare il Comitato dei cittadini del Centro storico, una seduta speciale della commissione che alcuni hanno definito, impropriamente, “task force”. Durante l’incontro si sono affrontati diversi argomenti, a cominciare dalle somme stanziate dal Comune: settecentotrentamila euro in tre anni per rifare il basolato (di cui seicentomila saranno frutto dell’accensione di un mutuo), centomila euro per l’arredo urbano ma anche per l’esecuzione in danno dell’imbiancatura delle case, e ventimila euro per gli eventi di spettacolo da svolgersi nel centro storico per l’estate (ma ancora non si sa quali e come saranno assegnati). A questi si aggiungono trecentomila euro in due anni per la toponomastica e l’odonomastica. Il problema più urgente però sembra la gestione delle auto, sia in transito che parcheggiate. Il Comitato, analizzando i contributi emersi dal processo di partecipazione organizzato per l’adozione della ZTL, ha comunicato che l’orientamento sarebbe quello di attendere l’apertura dei parcheggi in via Bellini e in Piazza Mario Pagano prima di attivare la zona a traffico limitato. Inoltre servono più controlli da parte della Polizia Locale, per evitare il caso dell’ambulanza bloccata per trenta minuti nei pressi del locale Terra Terra, come è accaduto ieri mattina.


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