Pesanti ingerenze criminali: il comune di Manduria sciolto per mafia

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Cronaca



Pesanti ingerenze mafiose e il consiglio comunale di Manduria viene sciolto. Il provvedimento arriva direttamente a firma del Ministro dell’Interno Minniti, che a norma dell’articolo 143 del Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali (TUEL), ha deliberato lo scioglimento dei Consigli comunali di Bompensiere (CL), Caivano (NA), Limbadi (VV), Manduria (TA) e Platì (RC), in ragione delle riscontrate ingerenze da parte della criminalità organizzata.

Nella cittadina tarantina sono quindi emersi “concreti, univoci e rilevanti elementi su collegamenti diretti o indiretti con la criminalità organizzata di tipo mafioso o similare degli amministratori … ovvero su forme di condizionamento degli stessi, tali da determinare un’alterazione del procedimento di formazione della volontà degli organi elettivi ed amministrativi e da compromettere il buon andamento o l’imparzialità delle amministrazioni comunali e provinciali, nonchè il regolare funzionamento dei servizi ad esse affidati, ovvero che risultino tali da arrecare grave e perdurante pregiudizio per lo stato della sicurezza pubblica”.

Dopo la pubblicazione del provvedimento sulla Gazzetta Ufficiale il prossimo passo è la nomina dei Commissari, che rimarranno in carica fino alle prossime elezioni. Il decreto di scioglimento conserva i suoi effetti per un periodo da dodici mesi a diciotto mesi prorogabili fino ad un massimo di ventiquattro mesi in casi eccezionali.


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