La politica ai tempi di Coletta

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Politica


Chi si aspettava oggi un rientro di Stefano Coletta nei ranghi dell’amministrazione comunale, dovrà attendere. Questa mattina, poco prima dell’inizio della seduta di consiglio comunale durante il quale si discute del bilancio consuntivo 2017, la maggioranza consiliare ha preso da parte l’ex vicesindaco per approfondire il chiarimento già iniziato ieri. Coletta, secondo quanto riferiscono alcuni consiglieri sentiti da ValleditriaNews, si sarebbe dichiarato pronto a tornare a riprendere i colori della giunta Ancona a patto che il Consiglio avesse assunto le sue istanze in maniera prioritaria. Non potendo garantire questo, di fatto si è comunicato a Coletta che lui è un pezzo dell’amministrazione Ancona, non è il centro. Un messaggio che, se vogliamo, è arrivato ancora più chiaro dall’intervento di Antonio Lafornara, consigliere PD, notoriamente non simpatizzante per l’ex vicesindaco. Lafornara, incalzato sapientemente da un intervento da veterano di Basta, con il quale si accusava la maggioranza di sostanziale complicità con Coletta, ha pensato di esprimere precisamente il suo pensiero, paragonandolo a chi, quando si giocava a calcio da piccoli, portava il pallone e pretendeva di decidere tutto. Il punto sarebbe, secondo Lafornara, il problema dell’assenza dei 460mila euro di rimborso Tari, promessa elettorale, che nel bilancio consuntivo mancherebbero e Coletta “Forse ha preferito da bambino, lasciare stare“. Inoltre, secondo Lafornara, l’amministrazione non è tenuta a stare ai tempi di Coletta, come invece è accaduto per i fondi, 120mila euro, per la ristrutturazione dello stadio Tursi, “soldi buttati al vento“.

Il punto è che a questo punto il pallino di tutto ce l’ha il sindaco, perché Coletta non ha nessun consigliere in maggioranza che ha voglia di mettere in crisi l’amministrazione Ancona, e l’unica speranza risiede nel PD, dove può contare sull’appoggio di alcuni dirigenti cittadini, ma non della segreteria. Partito che, tra l’altro, non è nemmeno stato interpellato riguardo la sua scelta di dimettersi. D’altro canto, come dimostra quanto già raccontato da ValleditriaNews in merito alla comunicazione di questa vicenda, Coletta è convinto, giustamente, di dover dare conto prima ai suoi elettori e poi a qualunque altra forma di corpo intermedio, sia il partito o altro. Ma proprio i suoi elettori in questi giorni stanno esprimendo malcontento rispetto alla sua scelta, perché il voto all’ex vicesindaco è stato dato come investimento di fiducia alla persona, oltre il partito o lo schieramento a cui apparteneva, e ora questi elettori, millesettecento circa, chiedono conto di questo investimento.

In giro, infine, circola la voce che l’amministrazione comunale potrebbe cadere dopo le dimissioni di Coletta, ma così non è, né politicamente, come abbiamo già detto, né tecnicamente. Il sindaco l’ha detto precisamente: “L’amministrazione andrà avanti“.


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