Coletta ormai fuorigioco. La rabbia dell’ex vicesindaco: “L’ho saputo da Facebook”

/ Autore:

Politica


Nel giorno della nomina di Cramarossa, segretario del PD, a assessore al Bilancio e al Personale, precludendo di fatto il ritorno di Stefano Coletta nei ranghi della giunta, questi indice una conferenza stampa in un bar, spiegando cosa è accaduto finora. Coletta, lo ricordiamo, si è dimesso quasi un mese fa. Il Pd avrebbe dato mandato alla segreteria per verificare un rientro e venerdì scorso avevano prodotto un documento con il quale si comunicava al sindaco che Coletta sarebbe rientrato senza condizioni alcune. Solo che, a giochi quasi fatti, sembra che come abbiamo già scritto noi sabato scorso, i consiglieri si sono messi di traverso. Coletta commenta: “Singolare che chi ha condotto la trattativa per il mio rientro è quello che poi ha preso il mio posto“. La rabbia di Coletta è in particolare verso il sindaco, che prima l’ha accolto per poi firmare una delega ad un altro. Il dito è puntato anche contro i consiglieri, che dovrebbero spiegare alla città quale è il motivo del rifiuto, probabilmente legato a equilibri elettorali, o semplicemente la necessità di ristabilire i ruoli.

Cosa voleva davvero Stefano Coletta? Ci dice: “All’inizio del mandato avevo preso tutte quelle deleghe perchè non le voleva nessuno, con la promessa che ce le saremmo divise, nel tempo. È mancato il senso di squadra. Giovedì scorso a casa mia è venuta la segreteria del PD mi ha chiesto di tornare e avevo accetto. Il sindaco mi ha chiamato il giorno dopo, alle 11.10 ero da lui, mi ha abbracciato e mi aveva confermato la decisione. Mi sono messo di buona lena a lavorare alla Festa dello Sport. Venerdì pomeriggio si incontrano i consiglieri comunali e so che qualcuno non voleva che facessi il vicesindaco. Sabato mattina mi chiama Vito Cramarossa a cui ho spiegato che è il PD che ha chiesto il mio rientro, su mandato del direttivo”. Il segretario gli racconta che alcuni consiglieri si sono messi di traverso: “È il direttivo che mi ha chiesto di tornare e se le carte cambiano dopo che vi avevo detto sì forse perchè non se l’aspettavano. L’altra delusione è del sindaco che prima mi abbraccia e poi nomini un altro senza nemmeno chiamarmi e spiegare. Umanamente è terribile: l’ho saputo dal profilo Facebook del Comune. Ho comunque chiamato Cramarossa per fargli i complimenti“.

Chi ha sbagliato, secondo Coletta? “Il partito si è comportato benissimo, perchè ci sono due documenti che lo dicono. Chi si è messo contro sono i consiglieri comunali e Franco forse non ha preso posizione, invece di prenderla per tutelare un patto generazione e politico. Ho dato tanto, e in molti ci hanno votato perchè sapevo che c’ero io“. “Sono molto deluso e indignato e se mai ci fosse bisogno, questo episodio conferma le motivazioni delle mie dimissioni: non c’era una squadra. Posso capire che non c’era voglia che tornassi, ma perchè mi richiami? Vorrei che i consiglieri spiegassero a tutti perchè non vogliono che torni. C’è altro: sono convinto che sono un pezzo pesante nello scacchiere delle prossime elezioni“. Ma non molla: “Non era solo un problema con i dirigenti, se hai l’appoggio di chi lavora con te. Lanceremo le basi per un progetto politico futuro: non è una resa ma un rilancio, l’inizio di una rincorsa“.


commenti

E tu cosa ne pensi?