“Vengo dalla Valle dei Trulli”. Consegnata la cittadinanza onoraria a Luca De Meo

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È stata consegnata questa mattina presso la sala consigliare del comune di Locorotondo la cittadinanza onoraria al dott. Luca De Meo, Presidente di Seat ed ora anche componente del consiglio di amministrazione dell’Asociacion Española de Fabricantes de Automóviles y Camiones (ANFAC) che rappresenta tutte le aziende che costruiscono autoveicoli in Spagna.

Il riconoscimento fortemente voluto dal primo cittadino Tommaso Scatigna è stato assegnato  in quanto la figura di De Meo è fortemente legata a Locorotondo ed alla  promozione turistica di questo borgo. Il suo amore per questo paese come ha ricordato nel corso della cerimonia nasce in famiglia: qui è nata la mamma, Giovanna Gianfrate, che con il padre Paolo continua da anni a trascorrervi i mesi estivi. Locorotondo ha conquistato anche il figlio, Luca.

Affascinato dall’ambiente ameno e dalla vivacità culturale, soprattutto in campo musicale, si è fatto ambasciatore di Locorotondo  promuovendo  alcuni fra gli eventi musicali e culturali di grande successo. La presenza di partner commerciali esclusivi come AUDI ha consentito a queste manifestazioni di divenire veri e propri eventi conosciuti in tutta Italia e, di conseguenza, ha trasformato uno dei borghi più belli d’Italia in una meta turistica, dove si incontrano bellezza e cultura.

“Un manager italiano-  dichiara Scatigna- che, nella sua prestigiosa carriera internazionale, non ha mai dimenticato i forti legami affettivi e culturali che legano, lui e la sua famiglia, alla nostra Comunità Locorotondese. La Cittadinanza Onoraria è un riconoscimento attribuito a persone che si distinguono per attività che portano lustro alla Comunità che la conferisce; ed infatti, alla base di questa proposta, vi è l’impegno del dr. De Meo, davvero unico, prezioso e determinante, allorquando ha consentito il sostegno economico di una delle più famose Case Automobilistiche Internazionali, di cui era manager, ad un grande Evento Musicale che ha contraddistinto la stagione turistica di Locorotondo; solo grazie al personale interessamento del Dr. De Meo  che ha consentito l’intervento di questo Sponsor di grandissimo prestigio, Locorotondo ha potuto riconfermare e rafforzare un Evento di forte impatto turistico-culturale, il che ha contribuito a rilanciarne il nome e la fama nei contesti nazionali ed internazionali più rilevanti. Il conferimento della Cittadinanza Onoraria al Dr. De Meo, pertanto, si inserisce a pieno titolo nel percorso avviato da questa Amministrazione Comunale per rendere Locorotondo una Città protagonista del sistema turistico e culturale pugliese e non solo, promuovendone l’immagine anche attraverso personaggi che, come appunto, il Dr. De Meo, diano lustro al nostro territorio, si adoperino concretamente per valorizzarlo e ne rispecchino i valori tipici e fondanti”.

“L’importanza delle origini culturali o genetiche dello sviluppo  della persona  è un tema che sempre ha affascinato i filosofi- ha commentato De Meo- io credo che una risposta certa non c’è, l’essere umano è tanto complesso che alla fine uno prende il suo percorso, io non so  cosa ho in comune con il mio bisnonno Giovanni  che come ho letto su alcuni articoli è considerato una persona molto rispettabile, o cosa ho in comune con mio nonno Leonardo che era conosciuto per il suo humor molto british che per la sua passione per i fuochi  tanto che lo chiamavano “u fuochist”, forse so con un po’ più di certezza quello che mi accumuna a mia madre Giovanna. Però una cosa è certa io ho vissuto in più di 10 paesi  su tre continenti , ho vistato forse più di 100 paesi nel mondo sia per lavoro e sia per turismo, ma quando mi chiedono da dove vengo  la mia risposta è sono pugliese, vengo dalla valle dei trulli  e questo stranamente lo dicono anche i miei figli. Per noi , per la nostra famiglia Locorotondo è un posto molto speciale”.

Altro passaggio che il manager  ha voluto fare  è stato quello sul Festival musicale. “Quando sono arrivato io il Festival esisteva già  grazie al lavoro che ha fatto negli anni Ninni Laterza, il piccolo contributo che ho dato io  è stato  di incoraggiare tutti gli amici, la squadra che opera dietro al Festival, di vedere quella iniziativa con più ambizione,  di proiettare questo festival verso il futuro renderlo più internazionale e meno provinciale”.

Infine sempre De Meo ha concluso il suo intervento con un passaggio molto importante sui giovani:  “Io ho comprato  una casa qui a Locorotondo  nel 2006  e il paese da quella data è davvero cambiato  ed è emozionate vedere quanti giovani  oggi sono a Locorotondo, i giovani  sono come i globuli rossi dentro un organismo vivente:  portano la vita,  lo so che sono chiassosi ma il costo di questi decibel vale la pena pagarlo  per vedere un paese dove i giovani vogliono rimanerci,   ci vogliono ritornare e stare. Concludo e vi ringrazio per questo onore che mi avete concesso,  l’unica cosa che mi rimane è avere un bel soprannome locorotondese,  quando avrò il mio soprannome locale mi potrò davvero sentire al 120%  locorotondese”.

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