Appalto asili nido. Genitori Primavera: “I nostri figli perderanno importanti punti di riferimento. Le rette? Impossibile pagarle”

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Continuano le polemiche e le preoccupazioni dei genitori intorno al nuovo appalto per la gestione del servizio di prima infanzia nelle sedi comunali. Dopo il comunicato inviato nei giorni scorsi da un comitato di genitori della cooperativa SPES (che potete leggere qui), è arrivata anche la reazione del comitato dei genitori dell’asilo gestito dalla cooperativa Primavera.

Preoccupazioni comuni per un servizio che potrebbe perdere in qualità, con l’eventuale cambio nella gestione, ad un prezzo troppo alto (qui potete vedere la nuova tabella delle rette confrontata con la vecchia). Tenendo conto dell’estremo ritardo con cui l’Amministrazione ha deciso di affrontare il nuovo appalto, infatti le buste sono state consegnate il 16 luglio, ma l’apertura delle stesse è stata rinviata a data da destinarsi, con l’inizio dell’anno scolastico già dietro le porte.

In prossimità della nomina del nuovo gestore dell’asilo di via Serranuda gestito dalla Cooperativa Primavera – si legge nel comunicato – i genitori dei bambini che frequentano l’asilo temono la perdita di un punto di riferimento importante e, pertanto, sperano che venga riconfermata la gestione attuale il cui organo direttivo negli anni ha garantito professionalità, umanità e disponibilità nei confronti di bambini e genitori, il tutto maturato con l’esperienza trentennale. Esprimono, pertanto, un sentito ringraziamento a tutto il personale della Primavera che ha saputo garantire serenità e sicurezza ai genitori per i quali è importantissimo instaurare un rapporto di fiducia e collaborazione che richiede del tempo“.

La preoccupazione di perdere punti di riferimento per i propri bambini si unisce al disappunto sull’aumento delle rette che, come dichiarano i genitori del comitato dell’asilo Primavera – “andranno indubbiamente a penalizzare le famiglie con fascia di reddito medio. Infatti, rispetto allo scorso anno le rette per queste famiglie saranno raddoppiate a parità di ISEE! Vero è che le stesse non subivano un aumento da svariati anni, ma gli aumenti dovrebbero essere graduali e ponderati, non raddoppiati. Molti saranno costretti a rinunciare alla frequenza del proprio bambino del nido, e a pagarne le conseguenze saranno indubbiamente loro: i bambini che dopo aver iniziato un percorso importantissimo per la loro crescita si ritroveranno a passare magari il loro tempo con i nonni o con baby sitter. Rette eccessivamente alte parificate a quelle di asili privati ed anche eccessiva discordanza con quelle di tanti asili dei paesi limitrofi.”

Va ricordato – continua il comunicato dei genitori dell’asilo Primavera – che i bambini che frequentano nidi di qualità, hanno maggiori possibilità di affermarsi nella vita sia dal punto di vista degli apprendimenti culturali e quindi scolastici, sia dal punto di vista del successo individuale. È’ grazie al contatto con altre bambine e bambini che il piccolo comincia a riconoscere anche sé stesso, capisce come comportarsi socialmente, affronta a impara a gestire le prime interazioni. Inoltre, sviluppa maggiormente il linguaggio, forte della necessità di comunicare in quell’ambiente sociale diverso da quello protetto di casa.”

In Italia – si legge infine nel comunicato -, rispetto alla media europea, sono pochi i bambini che frequentano l’asilo nido. Le ragioni vanno sicuramente cercate nei costi alti e nelle agevolazioni fiscali irrisorie che non incoraggiano le famiglie ad affrontare una spesa in più“.


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