Locorotondo: il Consiglio Comunale compatto contro la chiusura del Punto di Primo Intervento

/ Autore:

Politica



Questa mattina a Locorotondo si è svolto il Consiglio comunale, vari i punti all’ordine del giorno che spaziavano dalle variazioni di Bilancio alla convenzione con l’Ecomuseo fino a toccare quello  più importante: la chiusura del punto di primo intervento nel nostro comune assieme a quelli dei comuni  vicini tutti facenti parte della Città Metropolitana di Bari.

“L’assistenza medica è e deve essere un servizio pubblico ed indispensabile per l’intera comunità- ha dichiarato il primo cittadino di Locorotondo- l’assistenza medica è un indispensabile filtro tra cittadino e strutture territoriali di primo e secondo livello, fa e deve far parte del programma regionale di servizi finalizzati all’erogazione delle cure primarie al fine di garantire la continuità dell’assistenza sanitaria. La nostra protesta nasce dall’impari trattamento che il Governo Regionale di Emiliano ha posto in essere con l’approvazione della disposizione della direzione generale di chiudere il nostro punto di Pronto Soccorso. Perché un Governo deve operare nelle stesse misure sul territorio e per il territorio tenendo conto delle caratteristiche di ogni paese che lo compone. Locorotondo è geograficamente l’ultimo Comune del distretto sanitario dell’ASL Bari e quindi collocato in una posizione più sconveniente rispetto agli enti assistenziali di livello superiore. Locorotondo ha dovuto assistere alla copertura di assistenza sanitaria di paesi come Alberobello, Polignano a Mare e Giovinazzo che, sempre geograficamente, sono più vicini ai grandi centri di primo soccorso. Per essi è stata garantita la Guardia Medica Turistica in quanto paesi turistici, ma anche Locorotondo è un paese turistico ed è un paese di frontiera, perché ultimo in termini di distanza, ma si è visto venir meno quell’unico punto di primo intervento. La chiusura del Punto di Primo Intervento ha decretato la morte di uno dei diritti fondamentali della Nostra Carta Costituente, così come recita il I° comma dell’art. 32, ad esso interamente dedicato “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.”

“Le motivazioni della chiusura del Punto di Primo Intervento- continua Tommaso Scatigna–  ancora non si comprendono appieno perché è assurdo pensare che una struttura di assistenza sanitaria deve esser chiusa solo in relazione ai soccorsi che si prestano, determinando una classificazione alquanto imbarazzante in “paesi di serie A” e “paesi di serie B”. Perché ogni paese è formato da cittadini, persone con gli stessi diritti e devono essere garantite le loro cure. Perché il cittadino non deve essere solo un numero, solo un guadagno per i massimi vertici dirigenziali: il cittadino è un uomo e deve essere considerato come tale, garantendogli ogni tipo di assistenza. Sconfortante per me Sindaco sentire le lamentele quotidiane dei disagi che vivono i miei cittadini, come è altrettanto sconfortante sapere che si attendono tempi lunghissimi per l’arrivo di un’ambulanza da chissà dove in casi di gravi emergenze. È in ballo la vita della gente e non posso permettere che questa (la vita dei cittadini) sia posta al vaglio dei tagli di una direzione regionale che poco ha fatto per l’intera Regione. Negli ultimi anni il nostro è diventato un paese turistico a tutti gli effetti, che non vive di turismo prettamente ed esclusivamente estivo, Locorotondo è cresciuta ed è diventata sempre più attrattiva al punto che si è verificata una destagionalizzazione delle visite dei turisti: tutto l’anno i nostri vicoli vedono affacciarsi volti di turisti che godono delle nostre bellezze esaltate dalla cura riposta dai nostri residenti. Anche il turista deve godere di una corretta, pronta e sicura assistenza sanitaria. La bellezza di un paese si evince anche dai servizi indispensabili che assicura”.

Infine sempre il sindaco ha proposto:

  • l’istituzione di una seconda unità di 118 o ambulanza con infermiere per garantire il pronto intervento a chi ne richiede il servizio e per ovviare a tutte quelle situazioni di disagio di mancanza dei mezzi necessari nei paesi limitrofi;
  • la Guardia Medica Turistica: durante il periodo estivo, che va da maggio a settembre, deve essere istituito il presidio di Guardia Medica Turistica h 24. Locorotondo come Alberobello e Polignano a Mare è un paese a vocazione turistica tale per cui deve garantire le prestazioni necessarie. Questo inoltre comporterebbe uno sgravio in termini di prestazione per i medici di base;
  • di garantire il rispetto dell’accordo interaziendale ed interdistrettuale tra le ASL di Bari, Brindisi e Taranto e le relative centrali operative del Servizio Emergenze 118;
  • di garantire il supporto ad ambulanza medicalizzata con automedica medicalizzata al fine di garantire il trasporto delle malattie tempodipendenti e la copertura dell’immenso territorio e delle numerosissime contrade a cavallo delle tre provincie;
  • di garantire un miglior coordinamento tra le centrali operative per il riferimento al presidio ospedaliero “Valle d’Itria” di Martina Franca al fine di far rientrare e poter disporre delle ambulanze nella loro originaria postazione, di potenziare concretamente e coerentemente all’aumento di utenti, il pronto soccorso del presidio ospedaliero “Valle d’Itria” di Martina Franca che ha visto registrare un aumento di 3.600 accessi allo stesso pronto soccorso.
  • che il coordinamento operativo del servizio 118 per la provincia di Bari venga garantito direttamente dalla stessa ASL competente per gli ospedali e non dal Policlinico di Bari che di fatto non conosce ne le disponibilità di posti e di degenza degli ospedali ASL .

“Queste- ha concluso sempre scatigna – le proposte che ritengo dovute e fattibili e che sottopongo alla vostra valutazione e decisione affinché la nostra voce di protesta giunga subito al Presidente della Regione Puglia e si ottenga subito una soluzione ai gravissimi problemi qui rappresentati”.

La proposta è stata poi approvata dall’intero consiglio comunale all’unanimità.


commenti

E tu cosa ne pensi?