Locorotondo tra turismo, “madonne” e centro storico

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Editoriali


Per la prima volta non è il primo cittadino di Locorotondo a scrivere una lettera di protesta  da inviare a  qualche ente o istituzione ma è un cittadino anonimo che indirizza proprio a Scatigna una missiva da parte niente meno che della Madonna di “Meggiugori” (Medjugorje).

Tra ironia e grottesco la lettera evidenzia uno dei problemi che inevitabilmente si ripropone ogni estate soprattutto nel centro storico di Locorotondo: la movida e i rumori molesti.

“Figli miei – si legge sulla lettera –  che abitate nel centro storico di Locorotondo vi esorto vivamente ad abbandonare le vostre belle case e di trasferirvi altrove durante il periodo estivo affinché il rumore ed il caos della “Movida notturna” dilaghi senza remore di “sosta” cosi da trasformare finalmente il vostro bel borgo nella: Rimini del sud Italia!!! Perciò il mio messaggio è: desertificate il centro storico. Inoltre, vi prego di consegnare le chiavi delle vostre dimore ai gestori dei locali notturni in modo tale che il popolo della notte e dello sballo si fermi li per riposare evitando così antipatici incidenti stradali. E per le piante dei vostri vicoli non vi preoccupate poiché saranno concimate a dovere dai vomiti ed escreti vari dei nuovi abitanti, lo cercherò poi, quanto prima di apparire in sogno al vostro illustre sindaco per indicargli la retta via da seguire perché tutto ciò avvenga nei termini di legge. Quanto a voi figli miei… non vi scordate di ritornare (a fine estate) nelle vostre dimore. Nel frattempo pregate, pregate…pregate… ma, soprattutto via sciò sgombrate».

Al di la delle solite polemiche legate ai rumori, al di la di quello che è successo sul “lungomare” qualche giorno fa con la caduta accidentale di un ombrellone che ha ferito un avventore di uno dei locali su via Nardelli (35 punti di sutura) il problema del baccano notturno per gli abitanti del centro storico resta.

Uno sconto da pagare per il nostro paese che sgomita per una posizione sul podio  turistico dei paesi della Valle d’Itria. Eppure  basterebbe essere leggermente più tolleranti e rispettare tutti le regole come ha ben evidenziato Scatigna qualche giorno fa: “Non siate gli uni contro gli altri. Rispettate le regole, i residenti, i turisti ma soprattutto rispettatevi. Lavorate tutti e bene. Ognuno faccia il suo. Il sogno chiamato Locorotondo ci ha Messo anni a realizzarsi, facciamo tutti in modo che si consolidi e che resti la realtà straordinaria che tutti insieme abbiamo ottenuto! Resti il nostro centro storico il cuore pulsante di un paese in crescita continua”.

Crediamo che i locorotondesi dovrebbero avere più consapevolezza di quello che sta succedendo  da qualche anno sul proprio territorio, se un tempo i paesi  limitrofi avevano più “appeal”, oggi Locorotondo grazie alla cura maniacale del suo centro storico e grazie all’organizzazione impeccabile di due festival musicali, di uno sulla letteratura contemporanea  e di uno pirotecnico  davvero importanti  è diventata una meta sopratutto  giovanile molto apprezzata.

Il turismo si sa porta ricchezza su tutto il territorio,  ma senza una direttrice salda e chiara per tutti che rispetti il paesaggio e i cittadini potrebbe portare all’ennesimo fuco di paglia…


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