Piano Sociale di Zona. Martina Franca è in forte ritardo. Arriva la diffida dalla Regione

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Società


La Regione Puglia ha diffidato il Comune di Martina Franca (e quello di Crispiano) ad adempiere agli obblighi per la stesura e l’approvazione del Piano Sociale di Zona entro trenta giorni dal 30 luglio, quando è stata inviata la notifica agli uffici comunali. Secondo il documento regionale, l’Ambito di Zona Martina Franca – Crispiano: “alla data del 25 luglio 2018 risultano in più significativo ritardo rispetto all’espletamento di tutte le fasi del percorso di concertazione, stesura e adozione del Piano Sociale di Zona nonché di formalizzazione dell’associazione intercomunale per la gestione dei servizi socio assistenziali”.

Gli adempimenti da compiere entro 30 giorni non sono di poco conto, perché si dovrebbero stabilire gli obiettivi della programmazione sociale del nostro territorio in maniera “partecipata”. Ecco cosa scrive la Regione: “approvazione nei Consigli Comunali di tutti i Comuni ricadenti nel medesimo Ambito territoriale della convenzione per la gestione associata delle funzioni socio
assistenziali connesse all’attuazione del Piano Sociale di Zona; svolgimento del percorso di programmazione partecipata e di concertazione sulle scelte strategiche del Piano e sul sistema di regole unico di Ambito a supporto dell’attuazione; stesura del Piano Sociale di Zona dell’Ambito territoriale e adozione dello stesso in sede di Coordinamento Istituzionale, con la contestuale assunzione degli impegni dei Comuni per il cofinanziamento con risorse proprie del Fondo Unico di Ambito nonché per il mantenimento della spesa sociale media del triennio precedente”.

Dal 30 luglio, giorno in cui è arrivata la diffida, solo per domani il Comune ha convocato le parti sociali per discutere degli obiettivi triennali. Speriamo basti una riunione per fare la partecipazione.

Alla fretta per redarre il PSZ, bisogna aggiungere che Crispiano ha già definito che farà mancare 150.000 euro in tre anni per la contribuzione ai servizi sociali. Lo annuncia l’assessore Bagnalasta: “l’Assessore ha definito l’annullamento della quota di cofinanziamento, pari a 50.000 euro all’anno, versata nell’ultimo triennio dal Comune di Crispiano, in virtù della circostanza che i servizi garantiti dagli uffici dei servizi sociali durante il predetto periodo sono stati adeguati, in termini finanziari, rispetto a quanto previsto dalla Regione Puglia. Risultato politico straordinario questo per il Comune di Crispiano, attualmente in fase di cosiddetto “dissesto guidato”, che consentirà un risparmio nel prossimo triennio pari a 150.000 euro, che rappresentano una boccata di ossigeno per il bilancio dell’Ente“.


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