Gruppo Speleologico Martinese: al via la spedizione in Albania “Shtares 2018” 

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È partita ieri, lunedì  20 agosto, “Shtares 2018”  la spedizione estiva esplorativa in Albania organizzata dal Gruppo speleologico Martinese  che vedrà la partecipazione di 17 speleologi provenienti da tutta Italia.

Questo è la quanta estate consecutiva che i marinesi passano sulle Alpi Albanesi precisamente nel  Parco Nazionale Nikaj-Mërtur. Dopo una prima spedizione perlustrativa nel 2014 con il Gruppo Faentino, sono nati i progetti Curraj (2015 e 2016) e Shtares ’17, in fruttuosa collaborazione tra GSM, GS Faentino, GSB-USB e La Venta e sotto l’egida di SSI.

“L’anno scorso – ha commentato il capo spedizione di questo anno Donatella Leserri–  abbiamo iniziato l’esplorazione della grotta Shpella Shtares che si è concessa a noi per ben 2,7 Km di condotte e gallerie, ma la sua aria potente e gelida ce lo diceva chiaramente che è un ingresso basso. Quest’anno abbiamo tre risalite da esplorare in grotta e le aspettative sono alte.
Ulteriore sorpresa è arrivata sempre l’anno scorso, quando utilizzando un drone il Gruppo martinese ha scovato la presenza di un pozzo a cielo aperto parallelo alla parete esterna di Mali e Shtrëzes.
“Sarà questo un altro obiettivo- ha dichiarato il presidente del GSM Michele Marraffa–  forse il più affascinante, 150 m di risalita in esterno ci impegneranno a turno per raggiungerlo ed esplorarlo. Sappiamo già che quasi certamente finirà nella Shtares ma la speranza è che ci dia la possibilità di entrare in qualche livello della grotta.
Altro obiettivo sarà quello della squadra “speleo-alpina” che per quattro giorni e tre notti faranno un giro ad anello in alta montagna su Mali e Shtrëzes. Le foto satellitari- ci confida Ivano Fabbri (Gruppo faentino)-  mostrano grandi depressioni glacio-carsiche e diversi “aloni neri” che potrebbero rivelare nuovi ingressi alti. È questo sicuramente l’obiettivo più impegnativo: la montagna è aspra, senza vegetazione e quasi sicuramente senza acqua sorgiva nella buona tradizione delle montagne carsiche.
Il 27 agosto, una parte dei componenti della spedizione rientrerà in Italia, mentre gli altri continueranno a spostarsi verso Sud su un altro affascinante massiccio carsico: Mali me Gropa, letteralmente montagna a buchi. Negli anni 90 il Gsm e altri speleologi pugliesi organizzarono qui una spedizione, ma tutto ciò che videro si fermò a quella spedizione questa estate finalmente ci ritorneranno.


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