Rigenerazione urbana: condomini in cambio di parcheggi. Oggi la discussione in Consiglio

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Società


La Rigenerazione Urbana entra nel vivo, oggi in Consiglio Comunale è stato inserito all’ordine del giorno il punto “Programma Integrato di Rigenerazione Urbana ex L.R. 29/07/2008 Valutazione del criterio etico ed avvio delle fasi successive“. Un percorso lungo iniziato nel 2010 dall’amministrazione Palazzo che con Delibera di Giunta n. 180 del 18/06/2010 dispose di proporre al Consiglio Comunale l’adozione di un Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana (D.P.R.U.). Documento che poi è stato rivisto e modificato dall’amministrazione Ancona nel 2013 che hanno ridefinito gli ambiti di intervento approvato definitivamente dal Consiglio Comunale a marzo del 2014.

La Rigenerazione Urbana, approvata dalla Regione con legge regionale n. 21 “Norme per la Rigenerazione Urbana” ill 29 luglio 2008, ha promosso iniziative di concertazione tra pubblico e privato per la realizzazione di progetti di “Rigenerazione urbana” di parti della città e si fonda sull’idea‐guida di acquisire, nei modi più opportuni, aree a destinazione pubblica per la realizzazione di servizi per la collettività e la creazione di condizioni favorevoli alla costruzione e vendita di alloggi a costi contenuti.

Nel 2014 la Giunta Ancona ha approvato lo schema di avviso pubblico per acquisire manifestazioni di interesse per la partecipazione al P.I.R.U. (Programma Integrato di Rigenerazione Urbana) da parte di soggetti pubblici o privati interessati.

Al Comune, a seguito di questo avviso pubblico, arrivarono in totale 43 manifestazioni di interesse per la partecipazione al “Programma Integrato di Rigenerazione Urbana” delle quali, in seguito ad un primo esame eseguito da una Commissione nominata e presieduta dal Dirigente del Settore IV Ing. LACORTE, solo 15 superarono i primi step arrivando ad essere discussi e presentati in Consiglio Comunale lo scorso febbraio. Durante il Consiglio Comunale del 15 febbraio, infatti venne ripresa la discussione sulla Rigenerazione Urbana, fortemente voluta dal Sindaco per riprendere un discorso iniziato nel 2013 e poi interrotto a causa dello scioglimento del Consiglio Comunale.

Da quel 15 febbraio sono passati un po’ di mesi e molte critiche sulla gestione di una rigenerazione urbana che per Martina sapeva un po’ di beffa (qui un nostro articolo in  merito) con dei progetti orientati alla costruzione di nuovi edifici su terreni liberi, con volumetrie anche superiori al consentito e senza una vera finalità pubblica, criterio fondamentale per il P.I.R.U.

In questa fase, volta a valutare la legittimità etica dei P.I.R.U. solo 4 di quelle 15 proposte sembrano avere i requisiti giusti, ossia rispondono ai bisogni sociali dei cittadini interessati. In più si è deciso di puntare su quei progetti che hanno come obiettivo la riduzione del consumo di suolo (Martina è tra i comuni più spreconi in Italia, qui un altro articolo in merito) e la rigenerazione delle aree già urbanizzate ed edificate.

Per tanto, ai fini della valutazione della fattibilità delle Manifestazioni di interesse rassegnate dai Proponenti nel rispetto dei contenuti del D.P.R.U., superato il criterio etico relativamente alle 4 proposte di P.I.R.U. contraddistinte dal numero 6, 15, 20 e 36 sulle slides allegate alla D.C.C. n. 14/2018(che potete trovare in fondo a questo articolo ndr) a condizione che nella successiva fase di redazione dei P.I.R.U. non siano previsti incrementi della volumetria esistente o degli indici di Fabbricabilità Fondiaria già previsti dal P.R.G.

Solo quattro proposte hanno superato le varie fasi di valutazione

Il primo, proposto da Alta Gestione Immobiliare srl, all’interno dell’ambito 4 “QUARTIERE PALOMBELLE E ZONA URBANA DI VIA GUGLIELMI”, prevede la demolizione del fabbricato esistente tra Via Massafra e Via caduti in Russia e la ricostruzione per realizzazione di residenze convenzionate. Al Comune vengono offerti spazi verdi.

Il secondo progetto è quello relativo all’incrocio del cimitero, in via Ceglie. Il proponente chiede la realizzazione di un edificio di edilizia libera concedendo alla pubblica utilità circa 800 mq per la realizzazione di una rotatoria all’incrocio del cimitero.

Il terzo progetto invece riguarda la proprietà delle cantine Miali. Anche qui si chiede la demolizione e la ricostruzione di un edificio per uso residenziale, offrendo 841 mq di area destinata a parcheggio.

Il quarto è il più importante, forse l’unico progetto su cui questa Amministrazione stia realmente puntando, lo dimostra il fatto che nella delibera sono stati inseriti alcuni punti dedicati al P.I.R.U. relativo alla proposta n. 36 afferente l’hotel “CASTELLO” del Pergolo. Il progetto prevede la riconversione dell’hotel, non è chiaro ancora in cosa, ma di certo il recupero di quello stabile, sbandierato più volte in campagna elettorale dallo stesso Franco Ancona, diverrebbe la punta di diamante ed esempio di efficienza dell’Amministrazione che, di fatto, potrebbe vantarsi di aver risolto uno dei problemi più annosi e dispendiosi in termini economici che la città di Martina Franca abbia mai dovuto affrontare. Altro punto che dimostra l’attenzione verso questo intervento da parte dell’Amministrazione è la possibilità, decorsi i 120 gg dall’approvazione della delibera del Consiglio per la presentazione dei P.I.R.U. che abbiano superato il criterio etico, di avviare solo esclusivamente per la proposta dell’hotel “Castello”, una procedura aperta per la riqualificazione dello stesso.

Di seguito tutti i 15 progetti, di cui 11 rifiutati e 4 approvati alla valutazione del Consiglio.


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