Rigenerazione Urbana: l’opposizione abbandona l’aula. Approvati i 4 progetti

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Politica


Approvati dal Consiglio Comunale di ieri sia il piano di Rigenerazione Urbana e la concessione, a titolo gratuito, dello stadio Tursi al Martina Calcio fino a marzo 2019.

Si parte subito con la discussione sulla Rigenerazione Urbana e l’approvazione di soli 4 progetti su 15 ritenuti idonei per lo step successivo di redazione del P.I.R.U. (ne abbiamo parlato ieri, qui l’articolo).

Dura la reazione dell’opposizione che a seguito della votazione sfavorevole sulla richiesta di stralcio del provvedimento, dopo un botta e risposta con la maggioranza e con il Sindaco Ancona che a denti stretti ha difeso la legittimità del provvedimento, ha abbandonato l’aula.

Un atteggiamento che la maggioranza dem ha sempre criticato, ma che per l’opposizione sembra essere l’unica arma per essere realmente incisivi. Su tutti Giacomo Conserva (FI), Giuseppe Chiarelli (misto) e Michele Muschio Schiavone (UDC) che chiedevano alla maggioranza più tempo per poter valutare le proposte respinte perché, a parer loro, le motivazioni che hanno indotto gli altri 11 progetti alla bocciatura non erano convincenti.

La politica, e quindi il Consiglio Comunale, devono poter valutare l’interesse pubblico dei progetti” – ha dichiarato il consigliere Conserva seguito da Michele Muschio Schiavone: “abbiamo atteso 6 anni per questo procedimento, non capisco perché non si possa attendere qualche settimana in più dandoci la possibilità di esprimerci anche noi in Consiglio“. “La delibera è carente ed espone l’Ente a ricorsi ai tribunali amministrativi, oltre alla generica motivazione sul consumo del suolo non vi sono altre spiegazioni specifiche per l’esclusione degli altri 11” – ha affermato Giuseppe Chiarelli.

A difesa del provvedimento, ma critico verso gli imprenditori martinesi, accusati di aver presentato progetti di Rigenerazione più per i propri interessi che quelli della comunità, Antonio Lafornara (indipendente): “Possiamo considerare il Piano di Rigenerazione Urbana un’occasione mancata per la città. Si poteva realmente riqualificare intere zone con più servizi, più strutture socialmente utili, più aree verdi, ma di 43 manifestazioni di interesse arrivate, molte prevedevano aumenti di volumetrie o trasformazioni di suolo già edificabili al solo fine di potenziarne la stessa edificabilità. Per questo oggi ci troviamo ad approvare solo 4“.

Nunzia Convertini (PD) ha voluto però sottolineare che il no alle proposte non è un no definitivo, il provvedimento lascia una porta aperta ai progetti esclusi che “possono essere presi in considerazione e valutati successivamente dal Consiglio Comunale“.

Il provvedimento è stato approvato all’unanimità dei presenti.

 


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