Bonifica della discarica di Pasqualone: 3 milioni e 200 mila euro per Locorotondo

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Ambiente, Politica


Pubblichiamo un comunicato ricevuto dall’Ufficio stampa del comune di Locorotondo riguardante la bonifica della discarica di contrada Pasqualone. 

È stata pubblicata giovedì pomeriggio la determina della Regione Puglia, la n.279 del 15 novembre 2018, con cui il Comune di Locorotondo è stato ammesso fra i destinatari di un finanziamento per la bonifica della discarica in contrada Pasqualone a Locorotondo. Si tratta di un suolo di proprietà privata, nel 1996 utilizzato per lo stoccaggio temporaneo di Rifiuti Solidi Urbani raccolti nel territorio, con regolare delibera di giunta. Il finanziamento ammonta a €3.200.000,00 e servirà per mettere in sicurezza il terreno, mediante la loro rimozione.

Il sito è distante circa 450 metri dal primo agglomerato abitato e a 2,8 km dal centro abitato. L’area sui cui sono stati stoccati gli RSU interessa in parte una dolina e per tale ragione sussiste il reale pericolo che le acque di lisciviazione possano trovare facilmente un percorso diretto verso la falda sotterranea, poiché le attività di smaltimento sono state condotte senza adottare i presidi antinquinamento.

La situazione è stata monitorata dall’Amministrazione Comunale in questi anni.

Al fine di accertare l’assenza di contaminazione del terreno presso il sito, nel 2010 è stata eseguita una campagna di indagini a carattere geolettico che ha permesso di evidenziare la presenza di percolato, che risultava confinato all’interno del corpo di discarica. Nel 2013 sono state effettuate altre prove con carotaggio che hanno confermato il rispetto dei limiti stabiliti per legge. Al fine di valutare compiutamente lo stato della ex discarica, nel luglio 2018 sono stati prelevati ed analizzati altri campioni di rifiuti. Dal risultato di tale indagine è emerso il rischio di contaminazione.

«La situazione è stata monitorata in continuazione in questi anni – ha dichiarato il sindaco Tommaso Scatigna – per assicurare la salubrità delle acque sotterranee, così preziose per il nostro territorio, e scongiurare situazioni di grave pericolo. Non abbiamo potuto effettuare alcuna bonifica perché i costi sono esorbitanti per le casse comunali, come si evince dalla cifra del finanziamento ottenuto, ma siamo stati pronti con un progetto da finanziare e finalmente lo abbiamo ottenuto».

Con il finanziamento ottenuto si procederà a smaltire il percolato e rimuovere i rifiuti presenti, a smaltirli in discarica di rifiuti speciali ed a sistemare l’area.

Ottenuta l’ammissibilità del finanziamento, l’Ufficio Tecnico Comunale dovrà ora predisporre il progetto esecutivo dell’intervento e firmare il Disciplinare per avviare tutte le procedure necessarie alla bonifica dell’area.


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