Enpa: “Basta, non siamo gli spazzini degli animali. Abbandonati dalle istituzioni”

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Dopo il botta e risposta di un mese fa tra l’Ente Nazionale per la Protezione degli Animali, sezione di Martina Franca, e l’assessore Valentina Lenoci le associazioni di volontariato tornano a battere i pugni sul tavolo annunciando la sospensione delle loro attività. Accusano senza mezzi termini la popolazione martinese di sfruttare il loro lavoro di volontari per disfarsi di intere cucciolate. Tutto questo senza aiuti istituzionali e con il peso economico gestito direttamente dai volontari.

Il Presidente ENPA Onlus sezione di Martina Franca, Dott.ssa Margherita Angelini e il Presidente Angeli di Randagi Onlus, Carmelo Castellana in un comunicato congiunto hanno detto basta.

Adesso diciamo basta – si legge nel comunicato inviato alle testate giornalistiche – Ci fermiamo!! La situazione è insostenibile e fuori da ogni controllo. Ogni giorno ci arrivano segnalazioni di nuovi abbandoni di intere cucciolate da ogni angolo del comprensorio Martinese. Siamo stanchi di essere trattati come gli spazzini degli animali, siamo stanchi di trovarci di fronte situazioni raccapriccianti, siamo stanchi della cattiveria e meschinità di moltissimi martinesi. Sappiamo bene che molte delle segnalazioni che ci arrivano vengono fatte da persone che cercano di disfarsi di cucciolate non desiderate. Se siamo intervenuti è solo per amore degli animali, ed è proprio per amore degli animali che ci fermiamo.

Non possiamo piú prendere animali – continuano le associazioni di volontariato -, i nostri stalli (praticamente le nostre case) sono pieni. Attualmente stalliamo oltre 60 cani e oltre 70 gatti, inoltre accudiamo e sfamiamo centinaia di cani liberi sul territorio. Il tutto pesa sulle nostre spalle sia a livello sanitario che a livello economico. Non percepiamo uno stipendio (come qualcuno dice), non riceviamo aiuti dalle istituzioni (come qualcuno dice), quello che facciamo lo facciamo con i nostri soldi (o alcune donazioni fatte da gente che ci aiuta), impegnando il nostro tempo, sacrificando anche le nostre famiglie e i figli.”

Una situazione che le associazioni avevano già segnalato un mese fa, sempre attraverso un comunicato stampa, dove si accusava il comune di assenteismo e di aver “girato” finanziamenti rivolti alla sterilizzazione dei cani ad “altre” attività creando così enormi difficoltà a livello economico ai volontari.

A partire da oggi – si legge ancora nel comunicato dell’Enpa e dell’associazione Angeli dei Randagi – ci occuperemo solo del sostegno e delle adozioni dei cani che sono nei nostri stalli e di quelli anziani presenti nel canile comunale. I martinesi devono capire che noi non siamo obbligati a prendere tutti gli animali che ci segnalano, devono capire che se sterilizzassero i loro cani avremmo meno randagi in giro e meno abbandoni e di conseguenza avremmo anche un notevole risparmio sulla spesa pubblica. Si perché i martinesi devono capire che se abbandonano i loro ‘animali indesiderati’ continueranno a pagare il loro sostentamento, anzi con questi ritmi pagheranno ancora di più. Ribadiamo che a partire da questo momento l’attività dell’ENPA Onlus Sezione di Martina Franca e degli Angeli dei Randagi Onlus è sospesa. Almeno fino a quando tutti i martinesi non prenderanno coscienza della situazione e cominceranno a cambiare i loro barbari modi di fare sia nei confronti degli animali, sia nei confronti di noi volontari che subiamo continue vessazioni e veniamo riempiti di minacce e parolacce.

Da questo momento – si legge in chiusura – chiunque ritroverà degli animali dovrà seguire la prassi, cioè, chiamare la Polizia Locale che informerà la ASL e i veterinari ASL, dopo le opportune verifiche, decideranno il da farsi. Anche questa volta, Martina e i martinesi hanno perso l’ennesima occasione per dimostrare di essere una città matura e civile e questo ci rattrista. Un’ultima cosa, siamo volontari, non dimenticatelo.”


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