Turismo. Cosa pensano i turisti di Martina Franca? Ce lo dice la Pro Loco

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Economia, Società



Secondo i turisti, Martina Franca vale la pena essere visitata solo per quello che è stato fatto secoli fa, con le facciate dei palazzi e delle chiese. Dal punto di vista dei servizi, invece, la città sembra non essere per nulla attrezzata per accogliere i visitatori. La questione è semplice: se il centro storico è il punto di forza della città, va dotato di una serie di servizi e regolamenti che lo valorizzino e ne agevolino la visita. Ma nulla di questo è stato fatto finora, e i turisti se ne accorgono. Manca un bancomat, le strade sono sporche per i padroni di cani maleducati e il guano dei piccioni, ci sono troppe auto che passano e che parcheggiano, le chiese sono chiuse nel primo pomeriggio, i pannelli informativi turistici nel centro storico non sono manutenuti.

Questo è quello che emerge da un’indagine realizzata dalla Pro Loco di Martina Franca. Dal 24 aprile al 4 novembre i locali a piano terra della Torre dell’Orologio in Piazza Plebiscito sono stati adibiti a infopoint per la mostra di Picasso, su iniziativa volontaria dell’associazione Pro Loco Martina Franca. Alla fine del servizio, l’associazione ha consegnato all’Amministrazione Comunale un report dettagliato delle attività, compreso una sintetica ma interessante indagine sui turisti che si sono affacciati per chiedere informazioni. In questo periodo si sono rivolti all’infopoint oltre diecimila turisti, circa 5.200 stranieri (il 50% dei quali dalla Francia e dall’Inghilterra), e 5.000 italiani. A loro sono state fatte una serie di domande, e queste sono le principali carenze riscontrate in città:

  • Carenza di materiale informativo storico e culturale sulla città
  • Mancanza di servizio BANCOMAT nel Centro Storico
  • Carenza di servizi di collegamento con gli aeroporti di Bari e Brindisi e con le principali stazioni FS
  • Assenza di TAXI
  • Transito auto e abuso di parcheggi auto nel Centro Storico
  • Centro Storico imbrattato da escrementi di animali (cani e piccioni)
  • Carenza nel Centro Storico di attività artigianali e commerciali di pregio rispetto ad altri centri storici limitrofi
  • Chiese chiuse nella fascia oraria dalle 13 alle 16
  • Non fruibilità delle sale nobiliari del Palazzo Ducale per i turisti non interessati alla mostra di Picasso
  • Assenza di aree attrezzate per la sosta in CAMPER
  • Scarsa manutenzione dei pannelli turistico informativi nel Centro Storico.
  • Molti turisti amano percorrere a piedi o in bici le stradine di campagna e hanno lamentato in maniera abbastanza infastidita la presenza di molta spazzatura abbandonata e di cani randagi.

L’associazione propone, considerando la positività dell’esperienza, di mantenere aperto l’infopoint, dotandolo eventualmente anche di attrezzature multimediali.


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