La resistenza renziana sbarca a Martina Franca. Costituito il Comitato di Azione Civile

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La resistenza sbarca a Martina Franca. Non si tratta di un refuso bensì di un nuovo contenitore politico chiamato Comitato di Azione Civile, lanciato da un Matteo Renzi dato dai più come ormai prossimo a lasciare il Pd. I comitati saranno presenti in tutta Italia e sono stati definiti dall’ex sottosegretario di Stato Ivan Scalfarotto alla scorsa Leopolda come organismi che coordinano “la resistenza civile con campagne di attacco e difesa” contro il governo Lega-M5S, definito “maggioranza di sciagurati”. Di seguito nota del consigliere comunale dem Vincenzo Angelini:

Si è costituito a Martina Franca il Comitato di Azione civile, che aderisce alla rete di comitati che stanno sorgendo in tutta Italia, a seguito dell’appello lanciato da Matteo Renzi, in occasione dell’ultima Leopolda. Il Comitato, coordinato dal consigliere comunale del Partito Democratico Vincenzo Angelini, vede anche l’impegno e la partecipazione di Nunzia Convertini, anche lei consigliere comunale e capogruppo PD e ha come obiettivo la difesa di quei valori democratici, che sono in questa fase politica minacciati in Italia.

Valori quali l’europeismo, la prevalenza del dato scientifico, la crescita sostenibile contrapposta all’assistenzialismo, la tutela della democrazia rappresentativa sono passati dall’essere le regole del gioco accettate da tutti, al rango di mere opinioni. Eppure c’è un’Italia che non si arrende a tutto questo, che non accetta lo sdoganamento di un linguaggio di odio che è del tutto estraneo alla nostra storia e alla nostra cultura.

“A prescindere da quello che accadrà nei prossimi mesi, una cosa ci accomuna tutti quanti indistintamente oggi ed è la volontà di sottrarre il nostro Paese dalle grinfie dei populisti, che fanno paura all’Europa, perché considerati pericolosi per l’economia e la tenuta del nostro Paese”, ha dichiarato Vincenzo Angelini. Continua Angelini: “Sentiamo il bisogno di difenderci da chi sta usando le istituzioni per fini di propaganda politica e da chi sta facendo del bullismo istituzionale la propria arma più forte”.

Nunzia Convertini conclude auspicando un coinvolgimento della società civile in questo percorso di salvaguardia della democrazia e dei valori fondativi dell’Unione Europea: “chi non si riconosce in alcun partito o non ha intenzione di tesserarsi può apportare comunque il proprio contributo in questa battaglia di civiltà, che accomuna tutti coloro che vogliono spendersi per la difesa dei valori democratici, oggi in pericolo. Ci auspichiamo che i comitati civici possano assolvere a questa funzione sociale di coinvolgimento della cittadinanza”.


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