PUMS, Leggieri critico: perchè non si attuano le delibere già approvate in consiglio?

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Politica



All’indomani dell’incontro informativo sul nuovo Piano Urbano della Mobilità Sostenibile – che nelle intenzioni dell’amministrazione Ancona dovrebbe rendere più vivibile la città e al contempo disincentivare l’uso dei mezzi privati – arriva il commento dell’ex consigliere comunale Aldo Leggieri, che in una nota piuttosto critica rimarca alcuni indirizzi amministrativi deliberati ma mai attuati:

Bene il focus organizzato circa il nuovo Piano della Mobilità che si andrà ad implementare. Martina, da anni, sconta un deficit in questo senso circa un nuovo modo di impostare la mobilità delle persone e dei mezzi di trasporto. Ma bisogna farlo in chiave “olistica” “ecologica”, perché se andiamo a leggerci i vari rapporti annuali e mensili dell’ARPA regionale (l’agenzia per Protezione Ambientale), la nostra città risulta fra i centri più inquinati per qualità dell’aria della Puglia. Ebbene sì, purtroppo. Se ci andiamo a spulciare i dati sui superamenti del PM10 (polveri sottili), del NO2 (biossido di azoto), del O3 (azoto) e del CO (monossido di carbonio) Martina si posiziona per i valori negativi ai primi posti, dopo Palo del Colle, Massafra, e Modugno, ecc… Ovviamente parliamo di inquinamento non per emissioni industriali ma per traffico.

Che fare? Sicuramente sarebbe importante attuare degli indirizzi politico-amministrativi per i quali già, tempo fa, il Consiglio comunale si espresse. Delibera C.C. n. 28 del 6/03/2014 circa “Censimento e revoca dei permessi di passi carrabili siti presso immobili e determinazione del canone”. Per intenderci il sottoscritto chiese di intervenire per ridurre in modo drastico le autorizzazioni passate e future sul rilascio del permessi e per giunta a canoni ridicoli (circa 30€ all’anno). Questo modo di procedere, nel tempo, da parte delle amministrazioni comunali non ha fatto che sfavorire il comportamento dei cittadini ad assolvere civicamente l’interesse generale, a danno delle esigenze della vivibilità della città. Ecco un elemento sulla mobilità. Non so quante volte sollecitai l’assessore preposto e il comandante della Polizia Municipale per intervenire, ma senza esiti sperati.

Delibera C.C. n. 25 del 22/03/2016 sul “servizio di bike sharing” presentato sempre dal sottoscritto in Consiglio comunale. Il servizio di “biciclette pubbliche”, considerato da sempre uno degli strumenti di mobilità sostenibile a disposizione delle amministrazioni pubbliche, per limitare l’utilizzo di auto, e quindi rendere non soltanto più salubre l’aria della città ma offrire anche un modo alternativo di apprezzare le bellezze rupestri ed antiche del nostro territorio. Anche questo indirizzo del Consiglio comunale approvato ma non attuato. Perché?

Martina, inoltre, ancora non è dotata di un Piano energetico comunale. Di che si tratta? E’ un piano di indirizzo per la valorizzazione energetico-ambientale del nostro territorio rappresenta anche questo uno strumento di collegamento tra le strategie di pianificazione locale e le azioni di sviluppo sostenibile. Gli elementi chiave: a) ridurre i consumi energetici; b) sviluppare le fonti energetiche rinnovabili; c) abbattimento degli sprechi da fonti varie, ecc… Lo chiedemmo tempo fa, perché non si fa?

Delibera di C.C. n. 27 del 26/02/2014, “istituzione dei parcheggi rosa di cortesia per la mobilità delle donne in gravidanza e per le mamme con i bimbi minori di due anni”. Anche questo atto portato in Consiglio comunale e approvato all’unanimità. Perché non lo si promuove in modo serio, intervenendo in modo capillare sulle arterie della città. Non è anche questa mobilità sostenibile unita alle pari opportunità per una città più aperta e solidale?

I pedoni…chi sono i pedoni? Abbiamo notato una pubblicità istituzionale. Senza entrare nel giudizio comunicativo, che poco ci importa, perché, oltre al marketing, non si danno delle risposte ai cittadini. Ma avete visto i marciapiedi della città? Portare a spasso i bambini con i passeggini è una roba proibitiva! Ci sono barriere architettoniche ovunque. Perché non ammetterlo umilmente e intervenire per eliminarle? Ci sono barriere e muri tra le persone, nella solitudine sociale, le associazioni, i partiti, coloro che si impegnano civilmente e culturalmente dove sono?

Perché, intanto di varare questo sbandierato Piano della mobilità, che, ripeto, è urgente, non si attuano le volontà che il Consiglio comunale ha espresso, dando mandato agli assessorati di realizzarlo? Come gli argomenti di cui sopra? Vogliamo delle amministrazioni credibili, coerenti e lineari?


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